Agenda Digitale Europea, l'ambizioso progetto UE

di Francesco Di Martile
pubblicato martedì 20 luglio 2010

Che cosa contiene con precisione l'Agenda Digitale Europea varata dalla commissaria Kroes e dalla Commissione Europea a fine maggio scorso? Il libro mastro che guiderà la ricerca e sviluppo verso una migliore Unione Europea è in queste pagine

Indice:

L'Agenda Digitale Europea è un documento fondamentale per capire dove la Commissione Europea e i capi di governo intendono orientare gli sforzi comuni per la costruzione di una Unione più moderna, coesa, innovativa.

E' sulla base dell'Agenda Digitale e i suoi obiettivi che saranno stanziati i fondi della ricerca e sviluppo (vedi Stanziamenti Fondi Ricerca UE per 6,4 miliardi) e sui parametri e i confronti stabiliti dall'Agenda che si potrà misurare il successo o l'insuccesso delle ambiziose visioni e speranze che vi sono descritte.

Ecco, dunque, il documento originale nella sua interezza. Una lettura dalle mille sorprese e, soprattutto, una ventata di aria positiva e fresca rispetto alla piccolezza dei progetti del nostro Paese.


Agenda digitale europea: iniziative fondamentali

(vedi anche IP/10/581 e MEMO/10/199)

Perché un'agenda digitale europea?

L'Europa ha bisogno di un nuovo piano di azione per usare al meglio le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) allo scopo di accelerare la ripresa economica e porre le basi per un futuro digitale sostenibile. Il nuovo piano d'azione suggerisce di eliminare gli ostacoli attuali per sfruttare al massimo il potenziale delle TIC, facendo investimenti a lungo termine per minimizzare i problemi futuri.

Il 30% degli europei non ha mai usato internet. Il numero di brani musicali scaricati negli USA è quattro volte superiore rispetto all'UE, che presenta mercati frammentati caratterizzati da una mancanza di offerta legale. L'Europa è in ritardo rispetto ai suoi partner industriali come USA e Giappone anche per quanto riguarda gli investimenti nella ricerca sulle TIC e l'adozione di reti superveloci. Solo l'1% degli europei ha accesso alle reti veloci a fibra ottica, contro il 12% dei giapponesi e il 15% dei sudcoreani. Attualmente la spesa dell'UE per la ricerca e sviluppo nel settore delle TIC è pari al 40% della spesa statunitense.

L'Europa deve affrontare queste sfide per creare un circolo virtuoso nel quale le TIC stimolano l'attività economica dell'UE. Questo è possibile se sono offerti servizi interessanti in un ambiente online senza confini e se la disponibilità e l'uso di tali servizi alimentano la domanda di internet più veloce. Questa domanda crea a sua volta opportunità di investimento in reti più veloci. Una volta create e utilizzate diffusamente, le reti più veloci aprono la strada a servizi ancora più innovativi.

L'agenda digitale individua gli aspetti sui quali l'Europa deve concentrare il proprio impegno per attivare questo circolo virtuoso

Su cosa è incentrata l'agenda digitale?

L'agenda individua sette ambiti di azione prioritari:

  • creare un mercato unico digitale

  • migliorare il contesto per l'interoperabilità tra prodotti e servizi TIC

  • stimolare la fiducia in internet e la sicurezza online

  • garantire l'offerta di un accesso a internet molto più veloce

  • incoraggiare gli investimenti nella ricerca e sviluppo

  • migliorare l'alfabetizzazione, le competenze e l'inclusione nel mondo digitale

  • utilizzare le TIC per affrontare problemi sociali come i cambiamenti climatici, l'aumento della spesa sanitaria e l'invecchiamento della popolazione.


 
Commenti dei lettori (0)
Trovati 0 commenti -  Mostrati da 0 a 0 - Seleziona pagina: 1
Nessun commento visualizzabile
Per postare il tuo commento devi essere loggato.Se sei già iscritto, inserisci Nome Utente e Password qui sotto.
Se non ti sei ancora iscritto, fallo subito, è gratis! L'unico dato obbligatorio è il tuo indirizzo email. Registrati.
Nome utente:
Password:

Correlazioni

Parole chiave: Enti e PA, ICT
 
<