Questo problema non riguarda Apple, che invece detiene il controllo totale sui suoi prodotti. Nonostante il fatto che i melafonini siano indubbiamente più onerosi, non si può fare altro che constatare che in ambito aziendale dal punto di vista della sicurezza sono meno rischiosi. Mark Novosel, analista di telecomunicazioni di IDC, conclude che "è possibile che Android appaia più attraente per le imprese per via della maggiore apertura, che consente senza dubbio al reparti IT di installare con maggiore facilità le applicazioni aziendali, però ci potrebbero essere problemi di sicurezza dovuti al fatto che Google non verifica tutte le applicazioni con la stessa perizia di Apple".
Anche oggi ci sono notizie su applicazioni contaminate da malware nell'Android Market
È proprio di oggi la notizia secondo la quale l'Android Market sarebbe stato di nuovo infarcito di applicazioni contaminate: Lookout Security ha individuato almeno quatto App (uick FallDown, Scientific Calculator, Bubble Buster e Best Compass & Leveler) affette da una variante di DroidDream Light, un codice malevolo che sulla piattaforma Google si è già fatto vedere due volte negli ultimi 12 mesi - a marzo e giugno.
"Fortunatamente il malware è stato su Android Market per poco tempo quindi il numero di download si è limitato a 1000/5000 unità", ha sottolineato Lookout nel suo blog. Il problema infatti è che come era avvenuto mesi fa il malware si attiva in automatico, dopo il downloading dell'applicazione, e può aprire link pericolosi o abilitare il downloading di App potenzialmente dannose.
Da rilevare anche la scoperta di un trojan che spedisce automaticamente messaggi SMS: si chiama HippoSMS e si nasconde nelle App legali. Fortunatamente per ora è stato rilevato solo su un market Android non ufficiale cinese. Insomma, il problema dei controlli preventivi sulle app dell'Android Market non è uno scherzo.
Gli esperti di sicurezza consigliano di installare un antivirus sui telefoni Android
Una via d'uscita, secondo l'analista di IDC, c'è: "il problema potrebbe essere gestito se le aziende adottassero politiche mirate a definire ciò che il personale può scaricare. Il guaio è che al momento queste politiche sono del tutto assenti e gli strumenti a disposizione non ci sono o sono poco pratici. Si tratta in ogni caso di strumenti realizzati da terze parti relativi a piattaforme vecchie di un anno, adattati da quelli preesistenti per il controllo e la configurazione remota di desktop e notebook. Sicuramente arriveranno nuovi strumenti, ma ci sarà uno ritardo intrinseco tra l'esigenza contingente e la loro disponibilità".
Nel frattempo non si può certo dire che Android non sia adatto per le aziende, ma gli esperti di sicurezza consigliano caldamente di selezionare bene il produttore e il modello di smartphone per avere la certezza del supporto, e di dotarsi di adeguate applicazioni di sicurezza: ci sono molti antivirus da poter installare.
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