Lo scorso ottobre si sono concluse con successo le operazioni relative a un importante progetto di re-hosting realizzato da T-Systems Italia in collaborazione con CNP Unicredit Vita, la compagnia di bancassurance controllata dal gruppo francese CNP Assurances e partecipata da UniCredit Group.
Ma come nasce l’idea di questo progetto? A spiegarlo nei dettagli a ICTBusiness è Filippo Del Boca, IT Manager di CNP Unicredit Vita. “Gli elementi alla base del progetto – racconta - sono comuni a molti Cio, e cioè il fatto di poter controllare meglio i costi dell’IT, che rappresentano circa un terzo dei costi complessivi di funzionamento di CNP. Il presupposto per intervenire su un’applicazione strategica per l’azienda che girava sull’unica macchina mainframe in attività è stato quindi di business, di una maggiore sostenibilità del business”.
Filippo Del Boca, IT Manager di CNP Unicredit Vita
L’intervento ha previsto lo spostamento di un’applicazione di tipo “mission critical” per la gestione del portafoglio delle Polizze Vita (circa 3mila programmi nel complesso) da piattaforma mainframe z/OS a Unix AIX. Interventi che sono ricorrenti in ambienti informativi popolati da applicazioni legacy (e le banche sono non a caso fra i soggetti più interessati dal fenomeno) ma che non sempre si concretizzano a regola d’arte, sia sotto il profilo tecnico-operativo (il porting non prevede riconversioni o riscritture sostanziali dei codici sorgenti e, soprattutto, modifiche funzionali per le applicazioni oggetto di migrazione) che sotto quello dei benefici procurati per l’azienda.
Nel caso di CNP Unicredit Vita, invece, il re-hosting ha rispettato in toto - grazie al sostanziale contributo di T-Systems Italia, alla sua prima esperienza in questo ambito e ora nella condizione di elevare questa esperienza allo status di grande opportunità di replicabilità su altri clienti - i canoni di cui sopra dimostrandosi a tutti gli effetti un caso di eccellenza. Per la forte innovazione assicurata ai processi e, come conferma Del Boca, per la capacità di produrre vantaggi concreti e direttamente misurabili soprattutto alla voce “riduzione del TCO (Total Cost of Ownership)”: a parità di perimetro il saving sulle spese di gestione è di circa il 50%.
Il progetto si è sviluppato nell’arco di dieci mesi (da gennaio a ottobre 2011) e la stretta sinergia operativa venutasi a creare fra i team delle due aziende è sicuramente stata favorita da una partnership pluriennale (con T-Systems nel ruolo di fornitore di servizi IT in outsourcing) in essere fin dal 2005 ed ora estesa fino al 2014 per attività quali la gestione operativa e sistemistica del nuovo ambiente Unix AIX e del backup fisico dei dati, i servizi di monitoraggio e controllo, il reporting dei livelli di servizio e il Disaster Recovery “a freddo”, nonché i servizi di telecomunicazione.
Dal punto di vista tecnico, è stata trasferita un’applicazione da un ambiente legacy ad uno open intervenendo con strumenti automatici di traduzione (al fine di ridurre la durata della fase di migrazione e permettere a CNP di concentrare le proprie risorse nelle fondamentali fasi di test e certificazione e di ridurre l’impatto organizzativo della migrazione stessa) ed interfacce di normalizzazione dei protocolli.
Non meno importante il fatto che, rispetto al mainframe, la nuova piattaforma Unix AIX garantisce all’azienda maggiore flessibilità nella fruizione di risorse aggiuntive (scalabilità), con il non trascurabile vantaggio di minori oneri di gestione a carico di CNP.