Se infatti le grandi aziende hanno da tempo avviato progetti legati all’efficienza energetica e al rispetto dell’ambiente (ottimizzazione dei data center, produzione di componenti IT eco-compatibili a ridotto impatto ambientale, ecc.), in quelle di dimensioni più piccole questo rimane un obiettivo affidato alla sensibilità dei singoli dipendenti. Eppure anche in questo caso è possibile aumentare l’efficienza dell’IT e ottenere risparmi concreti (calcolalo qui) con investimenti mirati alla portata di tutti. In che modo?
Semplicemente scegliendo la stampante “giusta”, come dimostra la ricerca “Green Printing – Efficienza Energetica Delle Stampanti” realizzata dalla Fondazione Politecnico di Milano per conto di Epson e dei principali competitor, che analizza il consumo energetico delle aziende in fase di stampa. I risultati evidenziano come con i multifunzione inkjet Epson sia possibile ridurre i consumi e migliorare l’efficienza energetica in azienda. Il 2% dei consumi IT di un’azienda di servizi è legato proprio alla fase di stampa: un dato da non sottovalutare, se consideriamo che sarebbe possibile risparmiare ben 1.300 Megawatt (il consumo medio del Friuli Venezia Giulia), semplicemente sostituendo gli oltre 4 milioni di stampanti laser installate in Italia con altrettanti modelli inkjet.
Proprio per questo Epson ha di recente sviluppato stampanti inkjet con tecnologia Micro Piezo per l’ufficio, con la nuova famiglia Epson WorkForce Pro. L’obiettivo è offrire soluzioni in grado di rispondere alle esigenze delle aziende di ogni dimensione, permettendo loro risparmiare energia, smaltire in modo più efficiente i materiali di consumo e conseguire un consistente ritorno economico.