Quali azioni fondamentali propone la Commissione europea?
Mercato unico digitale
È ora che un nuovo mercato unico permetta di sfruttare i benefici dell'era digitale.
L'Europa è tuttora un mosaico di mercati online nazionali e i cittadini non possono beneficiare dei vantaggi di un mercato digitale unico. I contenuti e i servizi commerciali e culturali devono poter superare i confini, cosa possibile eliminando le barriere normative e agevolando le fatturazioni e i pagamenti elettronici, la risoluzione delle controversie e rafforzando la fiducia dei consumatori. Si può e si deve fare di più nell'ambito del quadro normativo vigente per creare un mercato unico nel settore delle telecomunicazioni.
L'agenda digitale si occuperà ad esempio di:
stimolare il download legale di musica (che nell'UE oggi è pari solo al 25% rispetto agli USA) semplificando le procedure di liberatoria e gestione dei diritti d'autore e il rilascio di licenze. Entro la fine del 2010, la Commissione proporrà tra le altre cose una direttiva quadro sulla gestione collettiva dei diritti per rafforzare la governance, la trasparenza e agevolare la concessione di licenze paneuropee per la gestione dei diritti (online). La situazione sarà riesaminata nel 2012 dopo la pubblicazione, nel corso di quest'anno, di un Libro verde.
Fissare la data del passaggio al mercato unico dei pagamenti online. Attualmente solo l'8% dei cittadini dell'UE che fanno acquisti online compra dall'estero e il 60% degli ordini su internet internazionali non va a buon fine per ragioni tecniche o legali, ad esempio la mancata accettazione di carte di credito non nazionali.
Promuovere il commercio elettronico pubblico e privato modernizzando le norme in materia di firma elettronica nel 2011, in modo che l'autenticazione elettronica sicura sia interoperabile e riconosciuta in tutti gli Stati membri.
Rafforzare i diritti dei cittadini e aumentare la loro fiducia aggiornando il quadro normativo UE in materia di protezione dei dati entro la fine del 2010.
La Commissione europea si assicurerà inoltre che i consumatori siano tutelati nel cyberspazio grazie a un codice digitale che riassume in modo chiaro e comprensibile i diritti dei cittadini quando sono online. Attualmente molti consumatori ritengono sia complicato accertarsi dei propri diritti digitali, in particolare se sono disseminati in vari documenti giuridici complessi.
Altre azioni previste dall'agenda digitale sono intese a dare ai consumatori la certezza di ricevere un trattamento equo online. La Commissione porterà avanti l'idea di istituire marchi europei di qualità online, in particolare per i siti di vendita al dettaglio e proporrà un sistema di risoluzione delle controversie online valido per tutta l'UE per le transazioni di commercio elettronico, in modo che in consumatori sappiano a chi rivolgersi quando hanno qualche problema.