La ricerca ha integrato i dati dell’Aifi (Associazione italiana del private equity e del venture capital) ed è stata realizzata con la collaborazione di Startupbusiness, il network di riferimento dell'ecosistema dell'innovazione e delle startup italiane. L’indagine (denominata Startup Numbers) ha raccolto informazioni da dieci venture capital attivi in Italia (di cui uno che opera anche a livello europeo) che valgono circa l'85% dei capitali gestiti nel nostro Paese. I fondi che hanno partecipato alla ricerca gestiscono circa 960 milioni di euro, di cui 530 milioni destinati all'Italia, e negli ultimi tre anni hanno ricevuto oltre 11mila richieste e investito in 183 società.
La media degli investimenti è di due milioni di euro, con un minimo di un milione e un massimo di cinque, mentre la quota che mediamente il venture capital controlla nelle società investite è del 30%. Secondo l’indagine i prossimi due anni potrebbero quindi prevedere nuovi investimenti per 150-170 milioni di euro l’anno, che andrebbero a coprire le attività di circa 160 nuove aziende. In aggiunta, i venture capital sono sempre impegnati nella raccolta fondi, mentre in circolazione dovrebbero entrare anche i 50 milioni di euro che il Fondo italiano di investimento ha in programma di destinare agli operatori appena riceverà l'approvazione dalla Banca d'Italia.