Il mercato degli Erp di fascia enterprise in Italia? Stando a Roberto Andreoli, Direttore Marketing Dynamics di Microsoft Italia, “è molto saturo, le aziende stanno valutando e pensando la sostituzione dei sistemi installati a cavallo del 2000 e molte di queste sono in procinto di cambiare. La quota di Microsoft in questo settore? Vuole essere importante”. Interpretando il concetto, si può arrivare a questo assunto: oggi le grandi aziende italiane (la maggior parte per lo meno) sono legate a filo doppio alle piattaforme gestionali di Oracle e Sap ma d’ora in poi avranno nel software della casa di Redmond una concreta alternativa.
Giovanni Stifano, Direttore Partner e Dynamics di Microsoft Italia, ha salutato ieri la presentazione ufficiale di Dynamics AX 2012 (rilasciato negli Usa a inizio settembre) per il mercato italiano con queste parole: “è un punto di rottura sia dal punto di vista del prodotto sia da quello del nostro posizionamento sul mercato. È una milestone verso quello che noi vogliamo offrire ai nostri clienti, e cioè una piattaforma enterprise ready, pensata per soddisfare le esigenze delle grandi organizzazioni. Nel campo degli Erp siamo considerati dei follower ma riteniamo che il nostro approccio di rottura dei consolidati paradigmi possa portarci a essere un fornitore di riferimento in questo settore, a 10 anni di distanza dal lancio della prima versione di Dynamics”.
Giovanni Stifano, Direttore Partner e Dynamics di Microsoft Italia
La sfida di Microsoft a Oracle e Sap è quindi chiara e per Stifano la convinzione di poter dare fastidio ai due colossi delle business application passa dalla natura del nuovo Erp: “la release AX12 è una piattaforma potente, innovativa e con caratteristiche diverse dai prodotti che sono sul mercato da almeno un ventennio e che oggi sono avviati alla fine del loro ciclo di vita evidenziando limiti in fatto di complessità e rigidità, di capacità di adattarsi alle mutevoli esigenze del business e di specifici settori verticali, di disponibilità di strumenti di analitycs e di business intelligence nativamente integrati”.
Affermazioni pungenti e che fanno eco a quella che è la descrizione istituzionale coniata da Microsoft per il prodotto, e cioè quella di una soluzione semplice, agile e che determina un cambio generazionale nel software aziendale, in grado di fornire livelli di funzionalità e flessibilità senza precedenti e un’esperienza utente avanzata. “Dynamics AX 2012 è simple – ha aggiunto infine Stifano – perché ha il pregio e la capacità di portare concretamente la potenza elaborativa del software nelle mani delle persone, degli addetti che attuano i processi all’interno dell’organizzazione. Il plus che lo distingue? La capacità di farsi carico della tendenza che sta spostando le modalità di fruizione dei dati e delle applicazioni verso il modello del cloud e che recepisce in toto i dogmi della consumerizzazione dell’It per ciò che concerne l’utilizzo di dispositivi mobili”.
Insomma una dichiarazione d’intenti in piena regola, che trova sostanza - secondo il manager di Microsoft - nel fatto che AX 2012 (le applicazioni Dynamics vanta nel mondo 350mila clienti, oltre 10mila partner, nove miliardi di dollari di investimento in R&D, mentre il solo AX vanta 14mila clienti e 2.500 partner certificati) è anche un tassello importante della strategia di crescita futura del colosso di Redmond, a buon punto nell’implementare Dynamics al proprio interno e su scala globale dopo aver già fatto lo stesso con il Crm di Dynamics, sacrificando in quest’ottica la piattaforma di Siebel (Oracle).