Google ha messo a frutto le acquisizioni di Writely e di 2Web Technologies. Grazie alle loro tecnologie ha potuto riscrivere completamente i Google Docs, ovvero il programma di scrittura, lo spreadsheet e di presentazione accessibile online nella sua "nuvola" delle Apps.
Una riscrittura completa che ha cambiato parecchie cose rispetto alla versione precedente.
Tra le più significative vi sono la possibilità di collaborare online sullo stesso documento pressoché allo stesso tempo e con una evidenziazione che permette di capire dove l'interlocutore sta portando le sue modifiche.
Questo miglioramento è dipeso soprattutto dall'adozione e dalle possibilità offerte dalle capacità permesse dal nuovo standard HTML5 e da un ripensamento del modello di sviluppo delle due applicazioni. La precedente versione ruotava intorno al browser e alle sue capacità. Col nuovo modello si sono separati i dati, la logica e l'interfacia per poterli manipolare con maggior facilità. E il risultato è dunque questa possibilità di collaborazione in contemporanea e non, come in precedenza, con un ritardo di una manciata di secondi.
Una seconda importante novità, ma questa volta decisamente sgradevole, è la mancanza del supporto per i Gears, ovvero non si può utilizzare Google Docs offline che vive esclusivamente nella Cloud di Google.
Non mi pare una soluzione particolarmente saggia perché vi sono mille circostanze che favoriscono l'uso d'un programma di scrittura anche quando non si è connessi. E quindi questa scelta di Google è poco comprensibile. Sembra che il costruttore lascerà per un certo tempo la possibilità di continuare ad utilizzare la precedente versione ma, contemporaneamente, non ha rilasciato informazioni utili per capire se con HTML5 conta comunque di far sopravvivere anche la logica di un "motore" locale per le sue applicazioni.
Altre migliore sono nella inclusione di immagini in un testo, nella impaginazione e incolonnamento e altre novità di minor peso.
Solo con l'uso se ne potranno cogliere altri aspetti e migliorie. Non sembra, però, che quanto proposto da Google come nuove Apps possa al momento scalfire quanto, fra un mese o poco più, si potrà avere dalla versione ufficiale di Microsoft Office 2010.