Gucci ha seguito i passi canonici nell'implementazione di una Business Intelligence virtuosa ed efficace. Non senza passi falsi, sarebbe stato impossibile, ma trovando presto la formula "magica" per analizzare dati di qualità e presentarli in modo efficace al top management.
Come è stata percorsa questa strada, che ha portato all'utilizzo della Business Intelligence in mobilità, lo ha spiegato a
IctBusiness Marcello Vignocchi, Planning, Business Intelligence & CRM MIS Manager di Gucci, durante l'ultima convention europea di MicroStrategy a Montecarlo.
"Siamo partiti da un enterprise data warehouse dove risiedevano i dati di vendita e di marketing", racconta Vignocchi, "per arricchire poi le informazioni con gli elementi che arrivavano dal sistema di CRM. Negli anni abbiamo migliorato la parte di analisi, arrivando a distillare informazioni decisamente affidabili, ma alla fin fine al top manager arrivavano fogli su fogli, con un risultato, in termini di "attenzione" poco lusinghiero rispetto agli sforzi fatti a monte".
L'ultima campagna di Gucci.
"Così, ci siamo chiesti", prosegue Vignocchi, "come doveva apparire la BI agli occhi del top management, e abbiamo trovato quattro fattori chiave: completa, interattiva, mobile e appealing".
Con queste premesse, Gucci inizia una fase di sperimentazioni. Prima porta la reportistica su piattaforma BlackBerry: c'è la mobilità ma poca interazione e poco "appeal". Poi crea le dashboard e le propone su Pc via Web, ma la modalità non "sfonda". Infine arriva l'iPad, ma il risultato appare ancora insoddisfacente: è completo e mobile ma poco interattivo e nonostante tutto poco appealing.
Marcello Vignocchi, Planning, Business Intelligence & CRM MIS Manager di Gucci.
"La svolta", dice Vignocchi, "arriva con
MicroStrategy Mobile, che ci permette di soddidsfare tutte le quattro esigenze, utilizzando l'iPad come piattaforma. Non è stato un percorso facile, perché ai top manager non puoi chiedere giorni di analisi, devi lavorare con i loro collaboratori, sfruttare i loro feedback, ma la chiave di volta è stata la possibilità di fargli vedere, in tempi brevi, i primi risultati, già decisamente appealing".