IBM e il Sistema dei Sistemi, l'ibrido z196

di Francesco Di Martile
pubblicato venerdì 23 luglio 2010

IBM ha progettato un rivoluzionario computing aziendale, la zEnterprise Architecture, con un potentissimo mainframe z196 che collabora con più di un rack zBladeCenter Extension dove sono ospitati ambienti operativi e processori diversi, dai Power7 ai chip x86 d'Intel e AMD

Indice:
La "rivoluzione epocale" di IBM annunciata ieri ha marciato sulle note dei Beatles con un Gianfranco Previtera, Vice President Strategic Initiatives di IBM Italia, a chiosare coincidenze e date. Infatti nel 1964 i Beatles cavalcano le classifiche e rivoluzionano la musica contemporaneamente alla nascita della rivoluzione del mainframe: il primo System/360.

Ieri la celebrazione di una nuova era con un nuovo mainframe, z196, che nel nome ha le sue qualità: è il primo con la possibilità di montare novantasei (dicasi novantasei) processori in una volta sola ciascuno dei quali con un numero di core che varierà secondo i gusti e gli appetiti.

Il nuovo processore per lo z196 ha un clock di 5,2GHz, una vetta di frequenza mai raggiunta finora da un processore in un computer di mercato e fuori dai laboratori.

Fatto è che, rispetto al mainframe z10 presentato appena quattro anni fa, questo nuovo mostro migliora la velocità di calcolo di un buon 60%, idem per il risparmio energetico, costa il 38% meno e il 55% per il total cost of ownership (hardware, software e manutenzione) nonché il 98% meno per gli apparati di networking perché ha tutto dentro.

Il genio della lampada del nuovo mainframe z196 è il nuovo chip da 5,2GHz di frequenza


Lo z196, però, è solo una parte del ferro coinvolto nell'annuncio IBM.

Un'altra parte è costituita dallo zBX, sigla che sta per zBladeCenter Extension. Allo z196 si collega, come una naturale estensione, uno o più rack (fino a 4) che all'interno hanno ciascuno fino a 112 server blade che funzionano o con microprocessori Power7 (e quindi con applicazioni Aix) o con microprocessori x86, ossia Intel Xeon oppure AMD Opteron, per applicazioni Windows, Linux e chi più ne ha più ne metta.

A collegare fisicamente lo z196 e lo zBX c'è una Ethernet 10Gigabit al secondo. Ma ciò che è più importante è la Unified Resource Manager, l'elemento software fondamentale della nuova architettura zEnterprise.

E' grazie alla Unified Reosurce Manager che dal mainframe z196 si possono controllare, montare, smontare, fare quello che si vuole di 100.000 macchine virtuali o interne al mainframe o ospitate dalla periferia "ibrida", ossia che ospita altri ambienti operativi rispetto allo zOS Version 1 Release 12 che governa lo z196.

 
Commenti dei lettori (0)
Trovati 0 commenti -  Mostrati da 0 a 0 - Seleziona pagina: 1
Nessun commento visualizzabile
Per postare il tuo commento devi essere loggato.Se sei già iscritto, inserisci Nome Utente e Password qui sotto.
Se non ti sei ancora iscritto, fallo subito, è gratis! L'unico dato obbligatorio è il tuo indirizzo email. Registrati.
Nome utente:
Password:

Correlazioni

Azienda: IBM
Parole chiave: Hardware, Informatica e TLC, ICT
 
<