SAS spiega come fare business a tutta velocità

di Emilio Mango
pubblicato martedì 11 maggio 2010

Numeri, velocità, sintassi comune. Sono queste le tre parole chiave emerse nel convegno di apertura del SAS Forum, dedicato alla Business Analytics, che Carlo Alberto Carnevale Maffè, Docente di Strategia d’Impresa ed Economia Aziendale di SDA Bocconi, ha condotto di fronte agli oltre 1.000 partecipanti.

Sul palco alcuni importanti nomi dell’industria e dei servizi, affiancati da HP e Accenture, sponsor principali dell’evento.

I numeri sono un elemento imprescindibile degli strumenti di Business Intelligence e di Analytics, e non c’è nemmeno bisogno di spiegare perché. La sintassi, invece, è un elemento nuovo e per niente scontato: richiede uno sforzo organizzativo e culturale per far sì che tutti in azienda possano usare questi strumenti e prendere le decisioni conseguenti.

La velocità, il vero tema caldo, è un elemento essenziale delle analitiche, sia perché queste sono uno strumento intrinsecamente veloce, che permette di avere risposte in tempo reale e di prendere decisioni immediate, sia perché permette alle aziende di adattarsi alle diverse velocità di business e mercati.

Un esempio per capirci. Giorgio Mosca, Direttore Innovazione e Pianificazione per la divisione ICT di Elsag Datamat ha messo in evidenza come le analitiche vengano usate per prevedere lo sviluppo dei progetti dei caccia strategici o il traffico passeggeri sugli aerei di linea (per capire in anticipo che tipo di aeromobili costruire), attività che hanno tempi dell’ordine della decina d’anni.

Sullo stesso palco, Giancarlo Pelarin, Direttore Sistemi e Logistica di Conad Tirreno, metteva in evidenza come gli strumenti analitici possano aiutare le imprese del retail nel controllare e prevedere le attività di promozione, che rappresentano in alcuni casi il 50% del volume d’affari delle grandi catene del food (una volta non si superava il 20%).

Un sunto arriva da Giancarlo Grimaldi, Direttore Customer Care di Seat Pagine Gialle, che deve gestire contemporaneamente un business a due velocità: la lentezza del prodotto cartaceo (con un ciclo di 12 mesi) e la velocità di Internet.

Altro elemento chiave sviluppato da Maffè è stato il perimetro della “fonte dei dati”, che gli strumenti analitici hanno spostato decisamente verso l’esterno dell’azienda (prima non si usciva mai dal sistema informativo aziendale). La Business Analytics esamina anzi soprattutto i dati provenienti dall’ambiente circostante, cogliendo commenti e intenzioni di acquisto, e non solo su Internet. “Oggi”, dicono all’unisono Mosca e Massimo Pellegrino, Vice President Emea BI Solutions di HP, “il problema non è trovare le informazioni, ma capire quali vanno eliminate”.

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