Telecom Italia frana ovunque, su mobile e fisso

di Francesco Di Martile
pubblicato venerdì 6 agosto 2010

Veniamo ai numeri mostrati da Bernabé e dettagliati anche da Marco Patuano, responsabile Domestic Market. L'intero mercato italiano di Telecom Italia nel semestre ha segnato:

- fatturato di 10,091 miliardi (pari a un -7,4% rispetto ai 10,893 miliardi dei primi sei mesi 2009)
- il margine operativo lordo (EBITDA) segna 4,936 miliardi (ossia -2,9% rispetto ai 5,086 miliardi del primo semestre 2009)

I primi sei mesi del mercato domestico di Telecom Italia

Nel dettaglio Telecom Italia Mobile:

- fatturato: 3,908 miliardi (pari a -9,4% dai 4,312 miliardi dei sei mesi 2009)
- numero clienti attivi: 30,5 milioni (+152.000 sul primo trimestre 2010 che aveva segnato il minimo storico di 30,4 milioni; con 2 milioni di utenti in meno nel raffronto con fine giugno 2009 quando erano 32,6 milioni)
- I ricavi da fonia uscente sono di 2,048 miliardi (-12,5%); fonia entrante 715 milioni (-7,9%)
- I ricavi dai servizi a valore sono stati 1,022 miliardi (+5,5% sul 2009 con +28,9% i servizi di browsing in mobilità. I vAS incidono per il 27% sul totale servizi)
- i ricavi da vendite di terminali sono stati 123 milioni (-45,8%. In sostanza TI mobile vorrà cambiare tutto il portafoglio prodotti cercandone di più redditizi e mobile internet)

Telecom Italia Wireline:

- fatturato: 7,058 miliardi (-4,6% sui 7,402 miliardi del 2009)
- numero clienti "accessi retail": 15,7 milioni (-356.000 rispetto a fine dicembre 2009)
- clienti "accessi wholesale": 6,5 milioni (+297.000 su fine dicembre 2009)
- il "portafoglio complessivo broadband": 9,0 milioni di accessi (+217.000 sul dicembre 2009) di cui 7,1 milioni retail e 1,8 milioni wholesale.
- ricavi da fonia: 3,123 miliardi (-10,8%). TI sottolinea che sono diminuite le tariffe di terminazione fisso-mobile.
- ricavi da Internet: 888 milioni (+5,6%). I clienti broadband retail sono 7,1 milioni di accessi (+134 mila unità) che per l'85% usano offerte flat.
- ricavi da "Business Data": 759 milioni (-8,1% per la diminuzione delle tariffe leased lines e la congiuntura economica. L'ICT in particolare ha visto ricavi ridotti del -4,8% a causa di minori vendite per 20 milioni di euro di prodotti).
- ricavi Wholesale: 2,093 miliardi (frutto dei 6,5 milioni di accessi per i servizi di fonia e 1,8 milioni di accessi per i servizi broadband, in crescita di 94 milioni di euro pari a +6,6 sul 2009).

Insomma, se si estrapolano le cifre italiane sono pochi i segni positivi e in larga maggioranza predominano i segni negativi.

La slide di Franco Bernabé che riafferma e sintetizza il piano industriale per la Next Generation Network sembra più la riaffermazione di un puntiglio. Ma ovviamente i numeri sono tali che il cane si morde la coda: i debiti restano lì, non si genera valore sufficiente per fare sforzi straordinari che accelerino l'adozione di nuove tecnologie che potrebbero far crescere competitività e ricavi, si aspetta che passi la buriana e il mercato torni a crescere "sponte sua", per i fatti suoi.

La tempistica del Piano industriale 2010-2018 per la Next Generation Network di Telecom Italia

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