Agenda Digitale Europea, l'ambizioso progetto UE

di Francesco Di Martile
pubblicato martedì 20 luglio 2010

Ricerca e innovazione

L'Europa deve investire di più in R&S e garantire che le idee migliori giungano sul mercato.

Visto che le TIC contribuiscono al valore aggiunto totale nei comparti industriali europei più rilevanti, fra cui quello automobilistico (25%), quello dei dispositivi di largo consumo (41%) o il settore medico-sanitario (33%), la mancanza di investimenti nella R&S per le TIC costituisce una minaccia per il settore europeo secondario e terziario.

La carenza di investimenti è dovuta principalmente ai finanziamenti pubblici destinati alla R&S, deboli e dispersi. Ad esempio, nell'UE le amministrazioni pubbliche spendono meno di 5,5 miliardi di euro all'anno per la R&S connessa alle TIC, una cifra ben inferiore ai livelli dei paesi concorrenti. In secondo luogo, la frammentazione del mercato e i finanziamenti alla ricerca, estremamente dispersi, ostacolano la crescita e lo sviluppo delle aziende innovative nel settore delle TIC, in particolare le PMI. Infine, in Europa la diffusione sul mercato delle innovazioni basate sulle TIC è lenta. Se da un lato le sfide che la società deve affrontare, come l'invecchiamento demografico o le crisi ambientali, favoriscono l'innovazione, dall'altro l'Europa fa scarso uso dell'innovazione e della R&S per migliorare la qualità e le prestazioni dei servizi pubblici.

Per risolvere questi problemi, l'agenda digitale si occuperà ad esempio di:

  • raccogliere più investimenti privati mediante appalti prima della commercializzazione e partenariati pubblico-privato, usando i fondi strutturali per la ricerca e l'innovazione e aumentando ogni anno del 20% il bilancio della R&S per le TIC almeno per la durata del settimo programma quadro per la ricerca (7°PQ).

La Commissione metterà a punto inoltre modi "rapidi e leggeri" con cui le PMI e i giovani ricercatori potranno accedere ai finanziamenti UE per la ricerca nel settore delle TIC. La Commissione ha inoltre fatto pressione sugli Stati membri affinché raddoppino la spesa pubblica annuale per la R&S nelle TIC, passando da 5,5 a 11 miliardi di euro (compresi i programmi UE), in modo tale da stimolare un pari aumento nella spesa privata da 35 a 70 miliardi di euro.


Commenti dei lettori (0)
Trovati 0 commenti -  Mostrati da 0 a 0 - Seleziona pagina: 1
Nessun commento visualizzabile
Per postare il tuo commento devi essere loggato.Se sei già iscritto, inserisci Nome Utente e Password qui sotto.
Se non ti sei ancora iscritto, fallo subito, è gratis! L'unico dato obbligatorio è il tuo indirizzo email. Registrati.
Nome utente:
Password:

Correlazioni

Parole chiave: Enti e PA, ICT
 
<