Fondata nei primi anni ’90, faceva parte della galassia Etnoteam. Ora gravita all’interno del Gruppo Gpi ma si occupa sempre di portare innovazione e automazione nella sanità pubblica e privata. Si tratta di Sysline, azienda It specializzata in soluzioni informatiche per il settore sanitario, un segmento sempre in bilico tra la necessità di offrire un miglior servizio agli utenti e l’obbligo dell’attenzione ai costi (e soprattutto ai tempi di pagamento del settore Pubblico).
“Riportare il cittadino al centro dei sistemi informativi”, dice Ornella Fouillouze, amministratore delegato di Sysline, “è uno degli imperativi a cui la sanità pubblica e privata deve obbedire. Meglio se con una tecnologia cloud. Ma al di là del fascino e dell’efficienza delle nuove architetture, adottare una soluzione moderna per la gestione ospedaliera consente concreti risparmi. Si pensi solo alla gestione del farmaco e al taglio dei costi realizzato grazie all’ottimizzazione della filiera.”
Ornella Fouillouze, AD di Sysline
Più efficienza, quindi, ma anche una chance, offerta dalla tecnologia, di prevenire eventi tragici per i pazienti e costosi per la comunità, come ad esempio l’utilizzo di smartphone e tablet per monitorare la salute dei pazienti portatori di malattie in forma cronica, una feature tra le tante messe a disposizione dalla soluzione più nota di Sysline in ambito sanitario: HOpera, uno strumento grazie al quale vengono già gestiti nella sola Lombardia oltre due milioni di esami medici.
HOpera, la piattaforma di Sysline dedicata alla gestione ospedaliera, è realizzata con tecnologie native per il Web, utilizzabile tramite un qualsiasi browser e implementabile su tutti gli ambienti virtualizzati. E’ insomma un’eccellenza italiana (già adottata da quattro grandi ospedali pubblici e una ventina di poliambulatori) in grado di integrarsi con le piattaforme regionali della sanità ma anche di essere apprezzata nei mercati esteri.
“Il Gruppo Gpi”, dice Fouillouze, “sta cercando un partner in Brasile e ha già un accordo con Everis per la commercializzazione di HOpera in lingua Spagnola”. Chissà che l’It italiano non riesca a trovare una sua dimensione internazionale ripartendo proprio dalla sanità, alla faccia degli scandali e della mala-gestione che passa quotidianamente sui media.
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