L'Antitrust UE contro IBM ha poche chance

di Francesco Di Martile
pubblicato martedì 27 luglio 2010

Ieri sono state accolte dalla Commissione Europea Antitrust le richieste di due imprese a IBM di aprire il proprio sistema operativo per mainframe per dar così loro modo di utilizzarlo su hardware indipendente. La storia dei mainframe dimostra che hanno ragione, vinceranno la battaglia, perderanno la guerra

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Ieri la Commissione Antitrust Europea ha accolto le richieste avanzate dalla americana T3Technologies e dalla francese TurboHercules contro IBM perché non consente a terzi di utilizzare il suo sistema operativo zOS su altri hardware che non siano i suoi mainframe.

A seguito di questo avvio d'indagine, la Commissione ha avviato un proprio procedimento per capire come vanno le cose a proposito delle parti di ricambio dei mainframe, per capire se anche qui IBM metta in atto lungaggini e boicotti in sostanza che terze parti possano sviluppare e vendere servizi associati alla manutenzione dei suoi grandi server.

1986: in basso un Intel Pentium e sopra un modulo cpu di mainframe IBM


IBM è rimasto sostanzialmente l'unico costruttore al mondo di server di classe mainframe destinati a compiti "general purpose", ad applicazioni "legacy". Tranne Fujitsu, infatti, e HP-Intel con i sistemi corredati dai chip Itanium, non ci sono più alternative su piazza per sistemi progettati per assicurare gigantesche capacità di calcolo in applicazioni gestionali tradizionali e garantire enormi velocità nelle operazioni transazionali.

Proprio pochi giorni fa IBM ha presentato lo z196, un nuovo potentissimo mainframe, che si prefigge di far evolvere la classica architettura a silos applicativo dei grandi server verso un megagigantesco connettore e gestore di tutte le capacità di computing e delle applicazioni disperse nelle grandi imprese. Tutto sarà gestito e controllato dall'unico sistema z196 in modo tale da lasciare che i server specializzati facciano al meglio il loro mestiere specifico ma siano accesi o spenti dalla unica consolle z196 mediante lo Unified Resource Manager. Il risultato finale è un Sistema di Sistemi che aggrega (aggregherà) tutte le tipologie hardware e applicative in circolazione.

Che all'indomani di questa presentazione IBM con trombe e fanfare per la "epocale novità" costituita dalla nuova architettura zEnterprise, l'antitrust Europea accolga di esaminare le richieste dei produttori di emulatori degli ambienti mainframe su hardware diverso da quello nativo IBM, è interessante ma a mio parere destinato a spegnersi fra qualche anno.

Il segmento dei mainframe è ridotto, dal punto di vista dei protagonisti, al lumicino. Anzi, è sempre stato un circolo chiuso dove ogni costruttore (Honeywell, Amdhal, Siemens, Hitachi...) badava bene al proprio orticello e a non farsi invadere il terreno con propri sistemi operativi vincolanti e vincolati al proprio hardware. Una gran parte di costruttori produceva mainframe "compatibili IBM", sui quali giravano ambienti e applicazioni meglio che sui mainframe di Big Blue (ovviamente a detta dei fornitori).

 

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