I prossimi dodici mesi in campo tecnologico non dovrebbero regalare, limitatamente al mondo dell’informatica di taglio enterprise, particolari novità. Casomai la conferma di alcune tendenze – cloud, social media, big data, mobilità - che sul tavolo di Chief information officer, responsabili It e altre figure aziendali di primo livello (marketing e area finance in testa) sono divenute ormai una priorità quotidiana.
Molto esplicito, in quest’ottica, il parere di Daryl Plummer, managing vice president e fellow di Gartner, secondo cui la maturazione di fenomeni quali la consumerizzazione e il cloud computing sposteranno parte dei budget – oltre il 7% della spesa a livello enterprise entro il 2015, per la maggior parte delle grandi organizzazioni - e delle responsabilità di investimento in tecnologie fuori dal controllo dei dipartimenti It per affidarlo altre figure del management.
Tendenza che si traduce in un nuovo grande cambiamento di approccio per chi l’It in azienda lo deve , chiamati più che mai a vivere in prima persona le logiche del business e dei nuovi modelli di relazione imposti dall’era digitale. “Man mano che gli utenti raggiungono più controllo sui loro dispositivi – ha aggiunto Plummer - i dipartimenti IT devono quindi ripensare e trasformare il loro ruolo, se non vogliono essere messi completamente da parte”.
In termini di investimenti, stando alle ultime proiezioni della società di ricerca americana, le grandi aziende incrementeranno i budget del 3,9% rispetto al 2011 per l’IT e le soluzioni di Web marketing per arrivare a una spesa globale di 2,7 trilioni di dollari.
Nel 2012 prenderanno quindi consistenza processi che porteranno negli anni successivi a drastici cambiamenti nel modo di intendere e utilizzare le tecnologie. Nel 2013, per esempio, si verificherà una vera e propria esplosione dei social networks e degli enterprise social software: ai Cio il compito di sfruttare questa rivoluzione a vantaggio dell’azienda.
Sul fronte cloud, secondo Gartner, i servizi “low cost” andranno a cannibalizzare fino al 15% dei ricavi dei principali fornitori di servizi di It outsourcing entro il 2015, andando ad accaparrarsi quindi una discreta fetta di un mercato che si prospetta poter valere nei prossimi anni qualcosa come un trilione di dollari.
Entro il 2016, invece, oltre il 50% delle compagnie Global 1000 archivieranno i propri dati sensibili in cloud pubblici mentre già oggi, spinte dall’imperativo di ridurre i costi e di massimizzare l’efficienza operativa, oltre il 20% delle grandi organizzazioni sta già archiviano informazioni critiche in ambienti cloud ibridi.
La mobilità, quindi. Entro il 2016, almeno il 50% degli utenti enterprise, questa la vision di Gartner, utilizzerà la posta elettronica aziendale via browser, tablet o tramite un terminale mobile abilitato anziché tramite una postazione desktop.
La spinta al business in mobilità farà lievitare la domanda di soluzioni e servizi per la collaborazione online, e quindi instant messaging, Web conferencing, social networking e workspace condivisi. I progetti legati allo sviluppo di applicazioni mobili per smartphone e tablet supereranno in numero quelli per pc con un rapporto di 4 a 1 entro il 2015.