L'online è ancora il dente malato di Microsoft

di Francesco Di Martile
pubblicato lunedì 26 luglio 2010

Alcuni grafici dei bilanci trimestrali di Apple e Microsoft messi a confronto da Silicon Alley Insider rendono evidenti i 100 milioni di unità vendute Windows 7 rispetto a tutti gli oggetti Apple. Soprattutto mostrano la redditività in sofferenza delle iniziative online di Microsoft

Indice:
Su Silicon Alley Insider, che potrebbero essere ben definiti un covo di fondamentalisti Apple visto l'entusiasmo col quale ogni zefiro che scuote l'albero della mela smangiucchiata è un evento epocale, stanno facendo le pulci alle informazioni comunicate da Microsoft ed Apple nella scorsa trimestrale.

Per Microsoft il secondo trimestre dell'anno coincide con la chiusura dell'anno fiscale a giugno mentre per Apple è il primo trimestre del nuovo anno fiscale.

Tornando ai numeri Silicon Alley Insider ha messo a confronto i dati riguardanti le vendite di Windows 7 con le vendite dei gioielli di casa Apple: iPad, iPhone, iPod. E perché no, anche i Mac.

Il confronto tra i 175 milioni di licenze Windows 7 vendute e i meno di 60 milioni di "apparecchi Apple"


La conclusione non poteva essere diversa: la distanza tra l'aggregato in volume degli oggetti Apple è sotto di 100 milioni di unità rispetto al numero di licenze Windows 7 vendute da ottobre fino a giugno.

Sempre Silicon Alley Insider non si era privata del gusto dello sfottò settimana scorsa sottolineando, con un altro grafico, il dente scoperto e dolente del bilancio Microsoft sul quale il vertice dell'azienda aveva sostanzialmente glissato: i margini operativi delle operazioni che riguardano l'online.

Un grafico assai istruttivo perché mostra come, nonostante la centralità di Microsoft Azure per le future strategie di cloud computing per le aziende, abbinata alla strategia consumer Windows Live, Hotmail, combinata con Bing, con l'adv online, con MSN e sue successive nomenclature, insomma tutto l'online continua ad essere un settore che da cinque anni assorbe investimenti crescenti che non si reggono da sé per la redditività.

I margini operativi delle attività online di Microsoft sono da 5 anni in depressione


Si sa, però, che Microsoft ha l'occhio lungo e se un business è strategico si dà tempi lunghi per incominciare a triturare utili come una macchinetta. Vedasi il caso XBox 360, per intendersi, che solo dopo anni e anni d'investimenti sembra sia finalmene alla svolta dei profitti.
 
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