L’economia, il business e la carriera professionale dipendono sempre di più da una variabile fondamentale: la rete.
Il concetto di rete è alla base degli intrecci di successo, o meno, di un’attività imprenditoriale o professionale. In che modo, allora, è possibile strutturare una rete che possa far decollare la propria carriera? La risposta viene da una esperienza nata negli Stati Uniti nel 1985 e diffusasi quasi ovunque, compresa l’Italia, dove si è svolta nello scorso febbraio, in Assolombarda, la settimana internazionale del networking.
Un gruppo di lavoro: scambiarsi le referenze è un valore
La parolina magica che è sottostante il “fare” networking è la seguente: referenze. I contatti, le relazioni e soprattutto la reputazione, se ben miscelati, rappresentano un vero capitale economico. Fatto appunto di referenze. Dove e come poter accedere a questo capitale così decisivo per la propria carriera e il proprio business?
La risposta è in alcune iniziative nate proprio con il fine di creare una
modalità organizzata di accesso alle referenze tramite lo scambio. Tra queste, una delle più significative è BNI,
Business Network International, l’organizzazione di scambio referenze più vasta e di successo a livello mondiale, che in 25 anni si è imposta nel panorama del networking internazionale con oltre 135.000 membri e 5.900 capitoli (il capitolo è il gruppo di lavoro all’interno del quale è ammesso un solo rappresentante per categoria professionale) in più di 40 Paesi in tutto il mondo.
Lo scopo principale di BNI è quello di aumentare il giro d'affari di professionisti e imprenditori grazie allo scambio di referenze e di contatti. Uno scambio che avviene fisicamente, a differenza degli altri professional network online. I membri dei capitoli BNI instaurano infatti relazioni personali con dozzine di professionisti e imprenditori qualificati grazie ad un sistema strutturato del dare e ricevere referenze.
“Il
concetto del capitale relazionale o del capitale sociale – ha spiegato in proposito Paolo Mariola, National Director di BNI Italia - è sempre stato importante per il mondo del business seppur di difficile pianificazione e quantificazione come valore. Tuttavia è stato e rimane uno degli elementi fondamentali per lo sviluppo e il successo di professionisti e imprenditori delle piccole e medie imprese. In questi ultimi anni, a fronte di una selettività del mercato sempre più profonda, questo concetto di condivisione del capitale relazionale si è sempre più diffuso grazie alla nascita di gruppi e organizzazioni di networking finalizzate allo scambio di contatti e di referenze tra i propri iscritti”.
Fare networking, e non solo online, è una pratica importante per avere successo professionale
Il networking è quindi uno strumento potenzialmente utile, e forse indispensabile secondo qualcuno, anche per i networkers ma è altresì chiaro che l’altra faccia della medaglia di questo fenomeno è la propria credibilità personale e professionale. Non bastono, infatti, i numeri di contatti che si hanno, ma è fondamentale avere anche, anzi soprattutto, u
na buona reputazione per il proprio successo professionale.
“Pensiamo a un CIO – questa la riflessione di Mariola, che è stato CIO per Aurora Assicurazioni e Mediobanca - di fronte alla necessità di gestire situazioni di crisi oppure di pianificare lo sviluppo di una struttura: per raggiungere l’obiettivo deve rivolgersi a fornitori in grado di coprire globalmente l’evoluzione della sua situazione. Dall’altra parte ci sono i system integrator che devono garantire la conoscenza e la congruenza totale delle soluzioni proponibili. Entrambi i soggetti, CIO e system integrator, hanno la necessità di allargare la propria rete di contatti per sfruttare appieno le nuove opportunità e le nuove frontiere tecnologiche".