Banda Larga Italia: investi 13 e ottieni 438 miliardi

di Francesco Di Martile
pubblicato lunedì 31 maggio 2010
LE IPOTESI ECONOMICHE DEGLI INVESTIMENTI NECESSARI
"Sulla base di un insieme complesso di ipotesi teoriche, l’investimento per dotare il paese di un’infrastruttura di tipo FTTH/P2P, con una copertura del 50% della popolazione ed un tasso di adozione del 100% per i clienti business e dell’80% per quelli residenziali, sarebbe di poco superiore ai 13 miliardi di euro. Per quanto riguarda i valori del canone wholesale per le linee ultrabroadband, considerando un’infrastruttura di tipo FTTH/P2P e una copertura della popolazione del 50% o del 20%, si avrebbero rispettivamente i valori di 17,49 euro/mese e di 13,18 euro/mese. Per quanto riguarda i valori dell’ARPU minimo retail (ricavo medio mensile per cliente) considerando un’infrastruttura di tipo FTTH/P2P e una copertura della popolazione del 50% o del 20%, si avrebbero rispettivamente i valori 29,77 euro/mese e di 25,56 euro/mese".

Tre ipotesi a confronto dell'impatto della NGN sull'economia italiana



AIUTARE LA DOMANDA E NON SOLO L'OFFERTA PER RISOLVERE IL DIGITAL DIVIDE

"la domanda di accesso a Internet e il relativo prezzo sono correlati negativamente: un aumento del prezzo incide negativamente sulla domanda di accesso. Inoltre, il livello della domanda è influenzato dalla banda minima disponibile: all’aumentare della banda minima disponibile, si osserva una traslazione verso l’alto della funzione di domanda, ossia la quantità domandata di accesso a Internet è maggiore, a parità di prezzo.

I sottoscrittori ad Internet italiani mostrano quindi una minor propensione rispetto alla media europea ad utilizzare servizi online.

Alla luce dei risultati ottenuti, si ritiene che la diffusione della banda larga e ultralarga necessiti di una chiara strategia a livello nazionale, fondata su un mix di interventi che riguardano incentivi alle infrastrutture, sviluppo della concorrenza, incentivi economici ai consumatori, programmi di alfabetizzazione, ampliamento dell’offerta di servizi pubblici online.

Occorre stimolare la domanda degli utenti finali che, catturati, sposano in fretta la larga banda se economica


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