Silvia Candiani, da soli tre mesi in Microsoft Italia nel ruolo di Direttore Marketing & Operations e alla guida di una nuova struttura organizzativa focalizzata sull’offerta di soluzioni innovative per le Pmi, ha esordito così, ieri a Smau, per illustrare gli obiettivi del colosso del software in fatto di cloud: “vogliamo
portare il messaggio del computing a nuvola alle 500mila piccole e medie imprese italiane già in parte digitalizzate ma che denunciano carenze soprattutto sotto il profilo organizzativo e della gestione dei processi”.
La piattaforma cloud di Microsoft
Lo slogan “Rendi competitivo il tuo business con le soluzioni cloud di Microsoft”, coniato come titolo di uno dei workshop andati in scena al Salone milanese, esprime bene gli intenti della compagnia di Redmond. Che sono sostanzialmente quelli di mettere a frutto una presenza sul mercato che risponde al numero di aziende operative sui vari Office, Sql, Exchange per non parlare di Windows (in edizione client e server) e “traghettare” queste utenze nella nuvola attraverso i partner e le tecnologie made in Redmond.
Il modello di business è il seguente: portare il cloud nelle aziende attraverso i partner (circa 800 quelli già attivi sul territorio) e supportare questi ultimi, cui è demandato anche lo sviluppo di applicazioni verticali sulla piattaforma Windows Azure, con 40 milioni di euro di investimento in tre anni per supporto.
Office 365, per la produttività, la comunicazione e la collaborazione
attraverso qualsiasi device, è ovviamente una faccia di questo approccio
ma non è l’unica. A Smau la società ha ufficializzato in tal senso un
piano articolato di attività e iniziative sul territorio. Una di queste è
BizSpark, un programma (attivo su scala globale) pensato per accelerare
il successo delle start up e che offre in tal senso agli imprenditori
un accesso semplice e rapido alle versioni complete dei più recenti
strumenti di sviluppo di Microsoft, senza costi iniziali e con requisiti
minimi.
Quindi i Bootcamp, eventi territoriali per raggiungere i partner proprio
dove sviluppano il loro business e Cloud Day, iniziativa che porterà
una volta al mese i clienti delle piccole e medie imprese
nell’Innovation Campus della società per toccare con mano i vantaggi e
la facilità di adozione del cloud computing.
Silvia Candiani, Direttore Marketing & Operations di Microsoft Italia
Sulla carta il disegno è chiaro e privo di criticità. La realtà dice però che – e tali numeri li ha resi noti proprio Candiani –
solo il 15% delle quattro milioni di Pmi italiane hanno un sito Internet, circa la metà sono mediamente informatizzate e la maggior parte hanno meno di dieci dipendenti. Non certo confortante il dato (per altro assai noto) che vede il 70% dei budget della spesa in tecnologie destinato a mantenere l’esistente infrastruttura It ma è anche vero che l’82% di queste imprese ha addetti che lavorano da remoto, il 20% è convinto che non avrà risorse It fisiche entro il 2015 e il 39% che comprerà servizi cloud entro il 2014.ù
Le prospettive per fare business, insomma, non mancano e dalla manager di Microsoft è arrivato un messaggio convinto: l’offerta di Microsoft è un riferimento per le aziende perché completa di strumenti (implementati dal cliente o dal partner) per operare in ambienti cloud privati e di soluzioni per accedere (attraverso i partner o direttamente dai data center di Microsoft) ai servizi e alle applicazioni cloud (la prima business app in cloud disponibile è il Crm) in modalità pubblica. Windows Azure è ovviamente la piattaforma su cui questa offering si appoggia e che promette un livello di servizio garantito pari al 99,99%.
I benefici che Microsoft assicura alle imprese che migrano al cloud non è certo originale: liberare risorse da investire nelle attività core e in nuovi progetti. Le referenze che l’azienda può vantare in Italia (nella lista figurano anche nomi noti come Bialetti e Artsana Chicco) sono però tali da poter credere che i
l binomio Pmi-nuvola ha ragion di esistere e la riprova è di fatto arrivata da due clienti che la società ha ospitato in Smau, Limoni e Malossi. La prima, importante azienda nel campo della distribuzione di prodotti di profumeria, ha portato su Azure la gestione in cloud del riordino dei prodotti e il monitoraggio del venduto in tempo reale nei 500 punti vendita distribuiti su scala nazionale e ottenuto come primo sostanziale beneficio quello di ridurre i tempi di evasione degli ordini stessi da tre giorni a 16 ore.
Malossi, invece, un nome storico dell’industria delle due ruote a motore, ha trasferito nella nuvola di Microsoft la piattaforma di e-commerce che gestisce la vendita dei componenti e delle parti speciali per scooter e motocicli alla rete di distributori in franchising. L’intervento di migrazione effettuato dal partner, durato quattro mesi, si è completato con il porting del database Sql su Azure e la migrazione in cloud anche del sistema di pubblicazione dei dati gestito dall’Erp proprietario e di tutti i dati multimediali. I benefici li ha spiegati in persona il direttore It della società emiliana: “i tempi di apertura di un nuovo negozio online localizzato in una nuova country si sono ridotti alla mezza giornata, rispetto alle settimane che occorrevano in precedenza. E il grande vantaggio del cloud sta nella gestione del tutto flessibile dei picchi di traffico dati sulla piattaforma di e-commerce, che ci evita la necessità di dimensionare l’infrastruttura a determinate capacità con il rischio di avere risorse non utilizzate per periodi prolungati nell’arco dell’anno”.