Agenda Digitale Europea, l'ambizioso progetto UE

di Francesco Di Martile
pubblicato martedì 20 luglio 2010

Competenze informatiche, alfabetizzazione digitale ed "e-inclusione"

L'era digitale dovrebbe favorire la responsabilizzazione e l'emancipazione; le origini sociali o le competenze non dovrebbero costituire un ostacolo allo sviluppo di questo potenziale.

Visto che sempre più operazioni sono effettuate online, dalla candidatura per un posto di lavoro, al pagamento delle tasse fino alla prenotazione di biglietti, l'uso di internet è diventato parte integrante della vita quotidiana di molti europei. Ogni giorno oltre metà degli europei (250 milioni) va online, ma 150 milioni di europei (circa il 30% della popolazione) non hanno mai usato internet. Questo gruppo, che spesso dichiara di non avere bisogno di internet o di trovarlo troppo costoso, è costituito essenzialmente da persone di età compresa fra 65 e 74 anni, da persone a basso reddito, da disoccupati e da persone con un livello di istruzione non elevato.

Inoltre, l'Europa soffre di una grave carenza di competenze professionali nel settore delle TIC e da qui al 2015 potrebbero mancare profili competenti per coprire fino a 700 000 posti di lavoro.

Queste carenze escludono molti cittadini dalla società e dall'economia digitale e limitano il forte impatto positivo che l'adozione delle TIC avrebbe sull'aumento della produttività.

Per risolvere questi problemi, l'agenda digitale si occuperà ad esempio di:

  • colmare la carenza di competenze informatiche promuovendo una maggiore coordinazione delle iniziative in materia a livello di Stati membri, in particolare proponendo l'alfabetizzazione e le competenze digitali come priorità del Fondo sociale europeo.

  • Promuovere l'offerta e la domanda di competenze informatiche sul mercato del lavoro, mettendo a punto strumenti (entro il 2012) per individuare le competenze degli addetti al settore delle TIC e degli utenti. In questo modo, le aziende in cerca di personale con competenze specifiche potrebbero mettere facilmente a confronto le competenze dei candidati.

Entro il 2012 la Commissione, dopo aver esaminato le opzioni disponibili, avanzerà delle proposte per assicurare che entro il 2015 i siti web che offrono servizi pubblici siano accessibili a tutti i cittadini, comprese le persone anziane o con disabilità.


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