Sono passati solo due mesi e mezzo da quando
Meg Whitman ha preso il timone di
HP e i primi segnali forti al mercato non si sono fatti attendere. L'occasione è stata un evento europeo tenutosi a Vienna questa settimana e dedicato in particolare al mondo "enterprise".
Davanti a 7.000 persone (clienti, partner e giornalisti), il nuovo Ceo ha lasciato che la sua prima linea di manager presentasse i nuovi prodotti e servizi, ma ha tenuto a fissare in prima persona le linee guida della multinazionale, un po' "sbiadite" dopo gli ultimi avvicendamenti e i tanti rumors che hanno avuto come protagonista la multinazionale dell'IT.
Meg Whitman, Ceo di HP da settembre.
"Quando parlo con i clienti", ha detto una Whitman meno padrona del palco rispetto a Carly Fiorina (il paragone viene spontaneo) ma comunque molto sicura di sé e soprattutto molto rassicurante, "la prima domanda che mi fanno è qual è la strategia di HP. Loro non riescono più a capire la nostra proposizione di mercato. Ecco perché voglio dire chiaramente che noi siamo e resteremo i fornitori leader nel mercato IT grazie a quattro elementi fondamentali: le infrastrutture (il cuore della nostra offerta), il software (per espandere e gestire l'infrastruttura), i servizi (per offrire maggior valore aggiunto) e le soluzioni, per far funzionare il tutto e renderlo produttivo."
A parte i "pilastri" dell'offerta, i messaggi chiave di Whitman nel
corso del breve ma intenso intervento sono stati sostanzialmente tre:
la
necessità di proporsi come un'unica squadra (nascondere cioè al cliente
la complessità interna), il forte (e in parte inaspettato) commitment
nei confronti dello sviluppo del canale e-commerce e l'intenzione di
proseguire a investire in modo massiccio in innovazione, per non perdere la leadership tecnologica e di mercato.
Meg Whitman guidava eBay: è la prima volta che un ex-cliente diventa Ceo di HP.
Nessun annuncio "a sensazione", quindi, ma la volontà di risolvere in primis quello che molti considerano il problema più importante di HP: la complessità della propria struttura, una complessità che si riflette su partner e clienti finali. Ecco perché affermare la filosofia "
One-HP" rappresenta la prima grande sfida che attende Whitman e tutta la multinazionale.
L'evento di Vienna, però, oltre a rappresentare l'esordio europeo del nuovo Ceo, è stato anche l'occasione per introdurre alcuni nuovi prodotti e servizi, e soprattutto per
lanciare l'offerta relativa alla recente acquisizione di Autonomy e la nuova strategia legata al cloud computing.
Il tutto in assonanza con uno dei nuovi slogan aziendali, quello che vuole HP in prima fila nell'aiutare le aziende a diventare "Instant-on Enterprise", vale a dire organizzazioni in grado di decidere e di agire in modo rapido e intelligente.