Perché la cessione alla nuova impresa
non le costerebbe sostanzialmente
nulla anzi incasserebbe quei miliardi "di carta" (niente denaro vero,
insomma) che in un battibaleno farebbero tornare in bonis i numeri
dell'azienda sostanzialmente azzerando i debiti finanziari grazie alla
cessione ben ripagata dal punto di vista contabile.
Perché insieme
alla
cessione a zero oneri si abbinerebbe quella che in borsa si chiama "una
call", ossia un patto tra chi cede e chi compra per cui
chi compra si
impegna a rivendere, in futuro, a chi cede a un prezzo fissato oggi o
con un percento d'incremento sul valore stabilito oggi.
Franco Bernabé, AD Telecom Italia, ora sembra si sia lasciato convincere a cedere a una NewCo la rete in rame
In sostanza Telecom Italia:
- si priva della nuda proprietà della rete in rame oggi,
- continuerà ragionevolmente a
gestirla pagando un canone prestabilito
alla società che l'acquista, un canone che sarà "di mercato" ossia
uguale a quello che pagheranno gli altri operatori (che così non hanno
più di che lamentarsi per discriminazioni, posizioni dominanti, inciuci e
robe varie)
- riduce i debiti contabili così da
poter raccogliere sul mercato
internazionale nuovo denaro per tornare a investire si spera in Italia e
all'estero
- partecipa assieme agli altri, per
una propria quota, al progetto
comune di Next Generation Network
- tornerà in possesso della rete in rame fra una diecina e più anni a
un
prezzo prefissato oggi così che il patrimonio si gonfierà di nuovo di
un asset che nel frattempo sarà diventato meno cruciale per il fatturato
e i servizi perché ci sarà, come per tutti gli altri, la NGN. Ma la
vitalità del rame è sempiterna e , fra dieci o più anni, potrebbe
tornare comodo utilizzare la "vecchia rete" per offrire servizi
particolari su una rete proprietaria senza vincolo di doverne
condividere l'uso con i competitor. Insomma,
TI tornerebbe proprietaria
"a gratis" di ciò che ha oggi ma con la NGN in più pagata e condivisa con gli altri. E l'evoluzione delle tecnologie aiuterà a
fare il resto.