Sostituisci l'HD con l'SSD e ti cambia la vita

di Francesco Di Martile
pubblicato mercoledì 23 giugno 2010
Avete predisposto dei kit per fare le sostituzioni?
"Certamente e nel kit dei nostri SSD, che sono nei formati più consueti o da 3,5 o da 2,5 pollici con eventuale adattatore per il 3,5, abbiamo il bundle che permette di clonare il disco vecchio e copiarlo così com'è nell'SSD. Abbiamo fatto delle prove dal vivo con alcuni utenti e in 45-50 minuti il notebook riparte come se non fosse successo niente. Ma va molto meglio sotto moltissimi aspetti: si avvia in 20 secondi anziché in 1,20 minuti; le applicazioni si avviano e si utilizzano con molta maggiore rapidità; non scalda né consuma energia quanto un disco normale e così le batterie d'un portatile dura molto di più".

Alcune obiezioni: se un SSD smette di funzionare, non si riesce a recuperare niente dei propri dati. E se non hai fatto il backup sei veramente nei guai. Che mi risponde?
"Che i nostri tecnici Kingston sono capaci di trattare i dischi SSD come gli altri dischi. Se il guasto è nel controller, non c'è ovviamente nessun problema a recuperare tutti i dati. Se il guasto è diverso le cose possono essere più complesse. Ma noi forniamo questo servizio di assistenza sui nostri dischi. A proposito dei guasti, però, sono proprio i tradizionali dischi che si guastano di più e scegliere un disco SSD è proprio per ovviare al rischio di problemi di rotture".

Previsioni di dove saranno utilizzati i dischi a stato solido


Seconda obiezione: le dimensioni in gigabyte dei dischi SSD sono molto inferiori rispetto ai dischi classici che ora superano il terabyte.
"Ripeto: non è più tempo di concentrarsi sulle grandi capacità dei dischi perché, per un utente aziendale, sono più una tentazione per conservare documenti non legati al lavoro. La tendenza chiara è più orientata alle performance più che sulle capacità, perché i dati multimediali vengono meglio conservati nei dischi di grande capacità del server di rete e non occorre portarseli dietro perché ciò che è necessario è in rete. Serve la performance per navigare, per lavorare rapidamente con le applicazioni che si avviano e rispondono in fretta. Se nella settimana risparmio 10-20 minuti di questi tempi morti di attesa, sono più soddisfatto e produttivo sul lavoro, faccio più cose, le faccio prima".

Quali dimensioni di gigabyte proponete al mercato?
"Secondo le destinazioni d'uso. Abbiamo anche tagli che arrivano a 512 GB. Ma dipende dagli usi. Per un server proponiamo SSD costruiti apposta per i data center e fornire la migliore risposta in termini di input/output. Le dimensioni sono da 30 GB da utilizzare come cache disk. Gli utenti consumer preferiscono i 64 o 128 GB e che sono più orientati a garantire lettura e scrittura veloce. I parametri di confronto con i tradizionali Rpm, i giri del disco al minuto, nell'ambito degli SSD sono i megabyte al secondo. E si hanno così SSD da 50MB/s in scrittura e 180 MB/s in lettura, fino a modelli che garantiscono 180 MB/s in scrittura e 250 MB/s in lettura. I costi sono di 100 euro il 30 GB e 150 euro il 64 GB".

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Parole chiave: Storage, Informatica e TLC, ICT
 
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