Perché questa ipotesi di cessione della rete in rame dovrebbe essere
bene accolta dagli altri operatori?
Per il motivo che, come s'è calcolato più volte,
in Italia non c'è
spazio per due Next Generation Network in competizione l'una con
l'altra.
Anzi, per avere il ritorno dei cospicui investimenti necessari
per farne una, bisogna suicidare la rete in rame e costringere tutti gli
utenti, man mano che la fibra arriva nei quartieri, ad abbandonare il
meno costoso rame e abbracciare, manu militari, la fibra e il digitale.
Se anche uno solo resta sul rame il fatturato da lui generato
comprometterebbe il ritorno dell'investimento dello scavare trincee e
portare la fibra in quel quartiere. Insomma
la NGN funziona così: o
tutti dentro o non c'è Return On Investment per nessuno.
Uno schema concettuale di Next Generation Network che distingue tra accesso in fibra e servizi erogati
Perché questa nuova impresa dovrebbe essere favorita
nella sua
costituzione nello scacchiere delle grandi scelte strategiche nazionali?
Perché
il marchingegno finanziario "cessione del rame TI-costruzione
congiunta della rete in fibra" è già in atto per esempio negli accordi
che
la Lombardia sta per stipulare con Telecom Italia per il proprio
piano strategico di
Rete Lombarda in fibra ottica e per la quale ha già
accantonato e stanziato investimenti che sono pronti per partire.
Così che se a livello governativo centrale si costruisce una entità in
grado di favorire in modo coordinato le iniziative locali (che siano la
Lombardia, la Provincia di Trento, l'Emilia, la Toscana o quant'altro)
non si disperdono risorse e anche gli investimenti degli operatori
indipendenti potrebbero essere messi a fattore comune in
un Piano
Nazionale NGN nato dalle e con le autonomie e articolazioni locali. Dove
la logica è:
chi ha soldi e dà priorità alla NGN fornirà prima degli
altri una infrastruttura ultramoderna di connettività, favorirà
insediamenti industriali, nuovi servizi, commercio e occupazione. Gli
altri seguiranno con tempi più lenti, ma arriveranno comunque
all'obiettivo, solo un pochino più tardi.
Riuscirà questo gioco delle tre carte a puntare sulla carta vincente?
Speriamo di sì.