Cloud a luci e ombre: ecco come la pensano le aziende

di Valentina Bernocco
pubblicato mercoledì 25 gennaio 2012

L'indagine di Symantec ha invece esplorato non solo lo stato dell'arte per quanto riguarda il passaggio al cloud da parte delle aziende – 38 i Paesi coinvolti nella survey –, ma anche il rapporto fra aspettative e risultati concretamente ottenuti dopo i primi passi mossi sulla nuvola.

A condurre la survey per conto del produttore di security software è stata Applied Research, che ha intervistato fra aprile e luglio dello scorso anno ben 5.300 professionisti IT appartenenti a piccole e medie imprese e ad aziende di classe enterprise.


I principali risultati dell'indagine Symantec, svolta su oltre 5mila responsabili IT


I risultati relativi alle aziende italiane riflettono con pochi scarti percentuali la media globale delle risposte, ed evidenziano un dato di fondo: la sicurezza è allo stesso tempo il primo obiettivo di un eventuale passaggio al cloud e la prima, principale preoccuupazione. Le aziende, insomma, sul tema della sicurezza sono combattute.

L'83% degli intervistati italiani (il dato globale è 87%), infatti, pretende dalla nuvola una maggiore protezione ai dati aziendali, ma è anche consapevole della necessità di alzare le difese contro rischi potenziali quali malware (citato nel 51% dei casi), furti di dati da parte di hacker o dipendenti disonesti (56%) e perdita di informazioni confidenziali a causa di un uso scorretto del cloud (55%).

“I risultati della survey convalidano quello che ci dicono i nostri clienti – ha dichiarato Francis deSouza, group president, enterprise products and services di Symantec –. La sicurezza è una delle loro maggiori preoccupazioni quando si tratta di passare al cloud. Per essere tranquille, le aziende IT devono prendere delle misure per assicurare di avere la stessa visibilità e lo stesso controllo delle loro informazioni e applicazioni, sia che queste risiedano nel cloud sia che risiedano nella loro infrastruttura.”

Aspettative a parte, i dati reali indicano una transizione verso i servizi virtualizzati ancora parziale e non sempre soddisfacente. Oltre la metà del campione italiano, il 56%, ha dichiarato che lo staff IT della propria azienda non è ancora pronto per il cloud (solo nel 12-13% delle risposte il personale è stato valutato molto preparato) e il livello formazione è generalmente basso, tant'é che solo il 25% dei responsabili ha già avuto qualche esperienza con il nuovo approccio.
Un vuoto che le aziende stanno temporaneamente colmando rivolgendosi, nei quattro quinti dei casi, a risorse esterne come value added reseller, consulenti indipendenti, vendor di servizi professionali o system integrator.

Ultima osservazione riguarda lo scarto fra sogno e realtà sperimentato dal 73% di intervistati italiani le cui aziende sono già "volate sulla nuvola": non sempre le attese legate all'adozione del cloud si trasformano poi in vantaggi reali. L'83% dei responsabili si aspettava di sperimentare, con il passaggio tecnologico, una maggiore agilità IT, ma solo il 41% ha dichiarato di aver raggiunto l'obiettivo.

Il consiglio di Symantec è quello di considerare transizioni graduali, partendo magari da una selezione di servizi, prima di far transitare verso il nuovo metodo di gestione le applicazioni business-critical. E poi bisogna avere pazienza: quello del cloud è un mercato ancora poco maturo, le cui soluzioni si stanno ancora sviluppando ed evolvendo.

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Azienda: Symantec PS
Parole chiave: Tecnologie
 
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