La società di ricerche di mercato
Analysys Mason ha fatto un po' di calcoli e tirato alcune somme e proiezioni del mercato del
cloud computing al 2015.
Dai
12,1 miliardi di dollari del fatturato globale che il cloud quest'anno,
nel 2015 si arriverà ai 35,6 miliardi con un tasso di crescita del 43% il prossimo anno e un più moderato incremento del 13% negli anni successivi.
La maggior parte del business sarà appannaggio della soluzione
Software-as-a-Service (SaaS) quest'anno mentre l'Infrastructure-as-a-Service (IaaS) peserà solamente il 30%. Saranno queste due tipoligie di servizi che cambieranno maggiormente nel corso del tempo perché le soluzioni IaaS prevarranno e conquisteranno il 40% del fatturato globale.
Nel 2015 il mercato sarà per il 39% nelle mani di sistem integrator, rivenditori e direct market reseller mentre i produttori più tradizionali di applicazioni IT controlleranno il 36% del totale fatturato Cloud grazie a soluzioni web based. Gli operatori di telecomunicazioni e chi fornisce connettività rappresenteranno il 23% mentre chi fa il lavoro di managed service provider ricaverà dalla cloud solo il 2% del suo mercato totale.
Insomma il cloud computing è una grande opportunità per le imprese IT e i suoi partner che troveranno modo di continuare a conservare la presa ferma del mercato delle soluzioni "on premise", installate nei server dei clienti con licenza d'uso, e contemporaneamente svilupperanno la nuova proposta di servizi erogati tramite la Rete.
Come si dividerà la torta del cloud computing da qui al 2015 tra i vari protagonisti dell'offerta
Il
modello di business che sottende il cloud computing è più simile a quello delle telecomunicazioni: chi ha data center e vi ha investito grandi capitali ammortizza in anni le proprie spese e negli abbonamenti ricorrenti per l'utilizzo delle proprie infrastrutture pone la fonte dei suoi ricavi. Un modello di business in certo qual modo comodo per chi fornisce servizi ma fortemente sregolato e centrato sulle telecom e quindi da imparare a governare in tutte le sue componenti imprevedibili.
Il principale vantaggio sia per le grandi che per le piccole imprese, dice Analysys Mason, è nello
sviluppare nuovi progetti basandosi sulle economie consentite dalle soluzioni cloud. In particolar modo se ne potranno avvantaggiare le piccole e medie imprese per avere certezza nei costi.
Le Piccole e Medie Imprese costituiranno infatti il 40% del totale del fatturato cloud e il 65% dei loro dipendenti ne utilizzeranno i servizi.
Alcuni
dubbi restano circa il "giusto prezzo" per rendere appetibile alle PMI le nuove soluzioni cloud: oltre ai basti costi infrastrutturali la competizione sarà intorno ai servizi offerti ai clienti per rendere utilizzabili le nuove modalità di distribuzione delle applicazioni. Ma a che prezzo questa assistenza sarà fornita?