Se vuoi fare l'informatico punta su mobile e cloud

di Frank Hammer
pubblicato venerdì 15 ottobre 2010

Un'indagine svolta da IBM tra gli sviluppatori software di developerWorks, il sito di scambio d'esperienze e formazione della comunità IT, trova la quasi unanimità su due concetti: il cloud in cinque anni soppianterà lo sviluppo di applicazioni tradizionali; il 55 per cento pensa che lo sviluppo di applicazioni mobili supererà quello nelle modalità consuete

Indice:
Nei prossimi cinque anni il mobile computing e il cloud computing saranno le piattaforme più richieste per le applicazioni software e la distribuzione di servizi IT.

La 2010 IBM Tech Trends Survey, condotta online da IBM DeveloperWorks, fornisce una serie di indicazioni sui più significativi trend della tecnologia d’impresa e di settore, basate sulle risposte fornite da 2.000 sviluppatori e specialisti IT in 87 paesi. Il 55 percento di essi prevede che entro il 2015 lo sviluppo di applicazioni software per il ‘mobile’ supererà lo sviluppo delle applicazioni per tutte le altre tradizionali piattaforme di calcolo.

Gli analisti di mercato sono della stess opinione e quantificano nei prossimi tre anni la crescita delle vendite di applicazioni per il ‘mobile’ dal fatturato di 6,2 miliardi di dollari previsti per il 2010 a quasi 30 miliardi di dollari entro il 2013.

IBM ha annunciato la prima applicazione ‘mobile’ My developerWorks, basata su IBM Lotus Connections, per l’Apple iPhone, che permette agli sviluppatori di tutto il mondo l’accesso ‘mobile’ alla community di IBM per lo sviluppo di software.
 
Altri risultati emersi dalla IBM Tech Trends Survey:

* il 91 percento prevede che, nell’arco dei prossimi cinque anni,  il cloud computing supererà il computing di tipo tradizionale, “on-premise”, come modalità principale di acquisizione di servizi IT per le organizzazioni;

* il mobile computing e il cloud computing sono considerate le più interessanti opportunità di carriera nell’IT a partire dal 2011, seguiti da social media, business analytics e tecnologie specifiche di settore;

* il 90 percento ritiene che, per il proprio lavoro, sia importante possedere competenze specifiche nei settori verticali, nonostante il 63 per cento ammetta di non disporre della conoscenza di settore necessaria per restare competitivo;

* telecomunicazioni, servizi finanziari, sanità, energia e utilities sono considerati i primi quattro settori in cui gli intervistati individuano la maggiore opportunità di espandere la propria carriera.


 
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