A sentire chi è a diretto contatto con i clienti, l'impressione che si ha è che i consumatori , ma soprattutto le imprese, che lo scorso anno avevano sostanzialmente congelato gli acquisti di pc per la crisi, l'attesa di Windows 7, le attese di Microsoft Office 2010, ora stanno via via considerando la necessità di dover
rinnovare il parco PC.Anche Leslie Fiering, vicepresident e ricercatore di
Gartner, fa lo stesso conto: un'alta percentuale dei 71 milioni di pc desktop acquistati 4 anni fa e dei 50 milioni di notebook comprati 3 anni fa si avvicinano al fine vita e devono essere sostituiti. Molte aziende, dice Fiering, tengono duro e
provano ad estendere la vita utile per non spendere e per aspettare gli effetti più visibili di Windows 7.
Ed è qui che si inserisce
Kingston Technology. La società americana è specializzata in memorie flash e ha avviato una
aggressiva presenza nel settore dei dischi a stato solido. Il fatturato dello scorso anno ha superato i 4,1 miliardi di dollari e la produzione dei dischi SSD va a tutto spiano nelle 40 linee della fabbrica cinese di Shentzen. Kingston non produce il silicio, se non in piccola parte, ma acquista le memorie NAND dai fabbricanti, li testa e assembla nelle proprie linee.
"Tra i test originali e più nuovi che Kingston ha messo in cantiere è lo stress test dei dischi in una camera con forti campi magnetici e bollente. I dischi che resistono a questo stress termico ed elettromagnetico non avranno timore di entrare in un server di un caldissimo data center".
Stefania Prando, business development manager di Kingston Technology Italia
A dirci questo è
Stefania Prando, business development manager di Kingston Italia. L'abbiamo sentita perché Kingston Technology è apportatore di un'idea molto interessante: i Chief information officer e in generale gli utenti di pc possono trovare molto conveniente
considerare i dischi SSD come valida ipotesi per ridare slancio ai pc client aziendali."Ciò che vogliamo anzitutto sottolineare è che, dal punto di vista puramente tecnologico, tutti i componenti d'un pc hanno avuto balzi evolutivi epocali nella miniaturizzazione e nell'efficienza. Tranne il disco fisso. L'hard disk sostanzialmente è e rimane l'unico componente meccanico d'un desktop o d'un notebook, se si esclude il drive DVD che sta per scomparire. Dal punto di vista evolutivo, poi, prendendo per buone le ipotesi del cloud computing e della crescente enfasi che ha il web e i servizi di storage online, vi sarà sempre meno bisogno di avere con sé grandi capacità di memorizzazione su un supporto che di per sé è soggetto a guasti. Anzi, le grandi capacità dei dischi dei pc portatili costituiscono un problema per i responsabili dei sistemi informativi aziendali perché farne il backup ed eventualmente ripristinarli comporta oneri e molto tempo per i data center".E allora che cosa suggerite?"Anticamente si prolungava la vita ai pc aumentando la memoria RAM. Cosa che si può fare anche adesso. Però noi abbiamo i test che dicono che un disco SSD rispetto a disco normale ha di per sé il 500% di prestazioni in più nella velocità di lettura e scrittura. Se quindi nel pc si cambia solamente il disco mettendo un SSD, si ha un miglioramento delle prestazioni del 48%. Le cose vanno ancora meglio, ovviamente, si si aumenta la memoria, si cambia il processore, eccetera".