Tablet: Android va di corsa, ringraziando il Kindle Fire

di Gianni Rusconi
pubblicato martedì 31 gennaio 2012

Nel quarto trimestre 2011 la domanda di pc a tavoletta è cresciuta del 150% arrivando a quota 27 milioni di unità. Apple ha venduto oltre 15 milioni di iPad e sono 10,5 milioni i tablet spediti sul mercato con a bordo il sistema operativo di Google. Con Amazon a vestire i panni di prima rivale della casa della Mela. I produttori di pc devono iniziare a preoccuparsi?

Indice:

A volte i dati di vendita, quando sono corretti, parlano da soli. E non necessitano di particolari interpretazioni. Prendiamo per esempio quelli resi noti di recente da Strategy Analytics inerenti le vendite mondiali di tablet.

Nel quarto trimestre dello scorso anno le tavolette spedite sul mercato sono state 26,8 milioni in tutto il mondo; l’incremento rispetto allo stesso periodo del 2010 pari al 150%. Il totale relativo al 2011 pari a 66,9 milioni di unità, contro i 18,6 milioni dell’anno precedente.

Jeff Bezos al lancio del Kindle Fire. Il tablet di Amazon ha cambiato le carte in tavola del mercato


Apple, sfruttando al meglio il periodo natalizio, ha fatto la parte del leone con 15,4 milioni di iPad distribuiti nei negozi (un numero più che doppio a quello registrato negli ultimi tre mesi di un anno prima) e una share del 57,6%; Android ha però recuperato come da previsioni molto terreno mentre marginale rimane il ruolo di Windows, che in virtù delle 400mila unità vendute si deve accontentare (in attesa di Windows 8) di una quota dell’1,5%.

La quota di mercato dei tablet con a bordo il sistema operativo di Google è salita in un anno dal 29 al 39,1% per complessive 10,5 milioni di unità vendute nel quarto quarter. Erano 3,1 milioni nel 2010. A trainare la domanda delle tavolette androidi un prodotto su tutti, il Kindle Fire di Amazon, che secondo indiscrezioni (quindi dati non ufficiali) si sarebbe accaparrata circa il 60% della fetta catturata dai produttori legati alla piattaforma di Mountain View.

Il colosso dell’e-commerce avrebbe infatti venduto qualcosa come sei milioni di esemplari del suo tablet e le stime di cui Amazon è accreditata per il 2012 parlano addirittura di 18 milioni di Kindle Fire che raggiungeranno i negozi.


Il fattore prezzo, certo, ha giocato un ruolo importante per il boom di questa tavoletta (in vendita a 199 dollari) e c’è un interessante retroscena circa i presunti guadagni della compagnia di Seattle inerenti il prodotto. Stando infatti a voci non confermate, Amazon avrebbe attualmente un guadagno di 33 dollari per ogni Kindle Fire venduto sebbene questo costi all’azienda circa 216 dollari. La differenza la fanno i servizi e i contenuti che i consumatori scaricano per il tablet dello store online di Amazon; nel 2012 si stima che il margine operativo per ogni tavoletta che finisce nella mani degli utenti possa salire a 84 dollari e addirittura a 136 dollari l’anno successivo.

Numeri da fantascienza? Probabile. Ma ci sono i dati resi noti da Flurry sulla propensione da parte degli utenti al download di applicazioni a pagamento: i possessori del Kindle Fire sono 2.5 volte più interessati a scaricare app non gratuite rispetto ai possessori del Galaxy Tab di Samsung, altra tavoletta Android candidata a vestire i panni dell’anti iPad.

La propensione all'uso di apps a pagamento dai tablet Android


Lo scenario è comunque in fortissima evoluzione e interessa ovviamente da vicino anche i produttori di personal computer, certo non rassicurati dai dati di consuntivo 2011, che vedono il comparto in leggera flessione al cospetto della crescita esplosiva dei tablet. Nel corso di quest’anno entreranno in scena i prodotti equipaggiati con la versione 4.0 di Android e soprattutto quelli con a bordo Windows 8, evento questo che potrebbe cambiare parecchio gli equilibri in gioco del comparto dei pc con schermo touch.

Resta da capire come si giocheranno il “jolly” che Microsoft porterà sul mercato nei prossimi mesi vendor dal calibro di Hp e Dell. Le due aziende americane, per diversi motivi, si sono di fatto smarcate da Google e putano ora con decisione su Windows. Cambieranno l’attuale status quo di mercato, che premia al momento solo Apple e pochi altri big?


 
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