L’automazione di Palo Alto Networks prevede e blocca gli attacchi informatici sul nascere. L’azienda ha introdotto Pan-Os 9.0, ultimo aggiornamento del “sistema operativo” per i propri firewall nex-generation. La nuova versione introduce oltre sessanta funzionalità, fra cui un servizio di Dns Security che sfrutta algoritmi di apprendimento automatico per interrompere in modo proattivo la connessione a domini maligni, fermando di fatto l’esecuzione di attacchi. Inoltre, il nuovo Policy Optimizer consente di sostituire le policy dei firewall tradizionali con policy intuitive, più sicure e facili da gestire. Semplificare la gestione di decine di norme riduce di conseguenza l’errore umano, una delle principali cause di violazione.

A livello hardware, la serie Pa-7000 dispone ora di rinnovate processing card, che offrono prestazioni in threat prevention raddoppiate rispetto alla concorrenza (dati di Palo Alto), con velocità di decifrazione del traffico tre volte maggiori se confrontate con la generazione precedente. Il vendor ha introdotto anche la serie K2, già pronta per il 5G e sviluppata appositamente per fornitori di servizi mobile di quinta generazione.

La famiglia Vm, infine, supporta ora Oracle Cloud, Alibaba Cloud, Cisco Enterprise Network Compute System (Encs) e Nutanix. I miglioramenti fino a due volte e mezzo delle prestazioni di throughput dei firewall per Amazon Web Services e Microsoft Azure, uniti a scalabilità e architetture transitive, consentono di automatizzare la sicurezza per implementazioni dinamiche di cloud pubblico su ampia scala.

Pan-Os versione 9.0 sarà disponibile per tutti i clienti di Palo Alto Networks con contratti di supporto attivi. Le nuove schede di elaborazione di rete per la serie Pa-7000 sono disponibili in pre-ordine da oggi, così come il nuovo servizio Dns Security.