Da “zero a cento” in pochi mesi. Samsung è pronta a invadere il mercato con “più di un modello di smartphone pieghevole”. Parola di Dj Koh, responsabile della divisione mobile del colosso sudcoreano che, a margine della presentazione del phablet Note 9, ha deliziato i giornalisti presenti all’evento Unpacked di New York con una serie di dichiarazioni di peso. Il chaebol intende infatti fare molto sul serio nel nuovo settore dei cellulari con schermo pieghevole, al punto da voler lanciare più dispositivi nel corso del tempo. Si tratta infatti di un progetto su cui Samsung sta investendo da parecchi anni e, secondo Koh, non avrebbe senso effettuare un’operazione one shot. L’obiettivo della casa sudcoreana è però quello di arrivare per primi, senza farsi battere al fotofinish dai competitor, dosando nelle varie iterazioni “il livello di innovazione”: lo scopo è non frastornare gli utenti con tecnologie non ancora facilmente digeribili e troppo acerbe.

Il secondo fronte su cui si sta muovendo Samsung in campo mobile è quello del 5G. Con le reti di quinta generazione ormai alle porte, i vendor stanno facendo a gara per arrivare primi sul mercato. Anche se in questo caso la palla è in mano agli operatori telefonici, che dovranno garantire una copertura soddisfacente per le nuove tipologie di frequenze. Tutte le maggiori telco, comunque, dovrebbero accendere il segnale nei primi mesi del 2019, con le realtà sudcoreane in prima linea.

Dj Koh ha spiegato come il chaebol stia lavorando non a caso con i carrier del proprio Paese per il rilascio del primo smartphone 5G al mondo. E, udite udite, il record non spetterà al Galaxy S10, atteso a marzo. Il manager ha lasciato quindi intendere che il primo cellulare Samsung compatibile con le reti di quinta generazione sarà un altro modello, che potrebbe vedere la luce già a fine 2018. Ma, come detto, fino a quando le telco non “inseriranno la spina” al 5G l’innovazione proposta dal colosso asiatico sarà interessante sulla carta ma inutile per gli utenti.