Il futuro delle reti 5G passa (anche) dalle soluzioni definite dal software di Ericsson e Intel. Le due aziende hanno ampliato una collaborazione già esistente, dedicando spazio questa volta ai network mobili di quinta generazione. Unendo le applicazioni di gestione infrastrutturale dell’azienda svedese al sistema Rack Scale Design di Intel, i due vendor cercheranno di aiutare i fornitori di servizi a “rimuovere le barriere che ostacolano il deployment, a ridurre i costi e a erogare servizi 5G ed edge con velocità paragonabili a quelle del cloud su una rete flessibile, programmabile e intelligente”, ha spiegato Sandra Rivera, Svp Intel Network Platform Group. Cercando di tradurre, l’obiettivo della collaborazione è soprattutto quello di aiutare gli operatori telco ad approfittare di una gestione delle reti aperta, definita dal software e “spinta” dalla virtualizzazione delle funzioni.

“A partire dai nostri modem 5G New Radio, stiamo costruendo un portafoglio prodotti che aggiunge uno strato ulteriore di capacità alle centinaia di milioni di modem che abbiamo già consegnato per i network 4G”, ha aggiunto Rivera. Il primo chip multimode per le infrastrutture di quinta generazione firmato dalla casa di Santa Clara è stato svelato lo scorso anno.

Il Xmm 8160 supporta velocità di picco in download fino a 6 Gbps, per prestazioni anche sei volte superiori rispetto ai modem 4G Lte di oggi. Con tutta probabilità, questo chip verrà utilizzato da Apple per i propri iPhone compatibili con il 5G che dovrebbero arrivare sul mercato nel 2020. La novità elaborata congiuntamente da Ericsson e Intel verrà mostrata per la prima volta durante il Mobile World Congress 2019 di Barcellona, in programma dal 25 al 28 febbraio.