Acer ha denunciato l'ex presidente e amministratore delegato Gianfranco Lanci per avere violato le clausole di non concorrenza previste dal suo contratto. Gianfranco Lanci si era dimesso da tutte le sue cariche presso l'azienda taiwanese a marzo del 2011 in seguito a una profonda differenza di vedute con il Consiglio di Amministrazione, e il contratto prevedeva che non avrebbe dovuto lavorare per nessuna delle aziende concorrenti per un periodo minimo di un anno.
Gianfranco Lanci ha salutato Acer lo scorso anno, ora lavora per Lenovo
Con l'inizio del 2012, invece, Lenovo ha emesso un comunicato stampa ufficiale in cui affidava a Lanci la responsabilità della divisione EMEA dell'azienda, dopo alcuni mesi di consulenza fruttuosa. Secondo quanto riportato dalle fonti tuttavia il manager italiano assumerà il suo incarico a decorrere dal 2 aprile, data sicuramente stabilita a tavolino proprio per evitare denunce.
Sia Acer sia Lenovo al momento hanno evitato di fare commenti sulla faccenda. Il giudice italiano che sarà incaricato del procedimento dovrà stabilire se, a prescindere dai documenti ufficiali che riportano date ineccepibili, ci siano state delle violazioni all'accordo non solo negli intenti (è già ovvio da molte settimane che Lanci lavorerà per Lenovo) ma anche all'atto pratico.
Quando era iniziata la collaborazione di Lanci con Lenovo il Wall Street Journal aveva spiegato che il manager non era stato assunto proprio per le clausole di non concorrenza, e che per questo era stato stipulato un contratto di consulenza che risolveva il problema fino a fine marzo.
A nostro avviso dietro alla denuncia ci sono problemi ben più grossi di una data su un pezzo di carta. Gianfranco Lanci è stato l'uomo della svolta, che ha portato Acer da una piccola azienda dell'est all'essere il secondo produttore mondiale di computer. A meno di un anno dalle sue dimissioni appare chiaro che era un personaggio chiave di un complesso ingranaggio, che in sua assenza si è inceppato.
Lenovo è candidata a diventare il primo produttore mondiale di computer quest'anno
Questo smacco ha aperto una profonda ferita nel forte orgoglio degli ex capi taiwanesi, che brucia ancora di più al pensiero che il genio del business sia passato in Lenovo. Dell, HP o chiunque altro sarebbe stato accettabile, ma non Lenovo, il concorrente diretto che parla la stessa lingua di Acer e che gli ha bagnato il naso con una gestione decisamente più azzeccata.
Da stella nascente ora Lenovo è ufficialmente candidata a guardare il resto del mondo dall'alto verso il basso: gli manca solo HP da superare, e le premesse per la buona riuscita ci sono tutte. Insomma, Lenovo è oggi quello che Acer era una volta e che non riesce più ad essere, e questo fa rabbia.