Intel fa ancora shopping nel mondo degli Fpga. L’azienda ha annunciato l’acquisizione di Omnitek, società britannica fondata nel 1998 e specializzata nello sviluppo di soluzioni per l’accelerazione video e l’inferenza tramite hardware field programmable gate array. La cifra dell’accordo non è stata svelata, anche se presumibilmente non si tratta di grandi numeri. Il produttore di chip rileverà tutti i quaranta dipendenti di Omintek, che saranno assorbiti dalla divisione Programmable Solutions Group (Psg), il quartier generale della società e oltre duecento brevetti riguardanti gli Fpga. L’avventura di Intel in questo mercato partì ufficialmente nel 2015, con l’acquisizione di Altera. Un affare sicuramente ben più costoso di quello svelato in queste ore e costato al colosso di Santa Clara ben 16,7 miliardi di dollari.

Secondo l’azienda californiana, questo settore rappresenta un’opportunità di business di almeno 8 miliardi di dollari e già oggi molti clienti utilizzano gli Fpga per l’elaborazione di dati provenienti da applicazioni video. Ieri il chip maker ha annunciato anche l’uscita dal mercato del 5G mobile, in seguito all’accordo siglato fra Apple e Qualcomm per concludere in modo extragiudiziale una contesa sui brevetti che durava ormai da due anni.

Ma le cronache recenti che riguardano Intel non sono terminate. La compagnia ha svelato l’ottava generazione di processori Core vPro per Pc portatili basati su architettura Whiskey Lake. Sono due i pilastri tecnologici della nuova offerta: sicurezza e connettività. Le Cpu, per esempio, sono dotate di Hardware Shield contro gli attacchi firmware: il sistema garantisce l’esecuzione del sistema operativo solo su hardware legittimo ed è dotato di funzionalità di reporting per conoscere in tempo reale le informazioni del Bios. Hardware Shield è compost da tecnologie come Runtime Bios Resilience, System Security Report e Trusted Execution.

 

 

A livello di connettività, i chip supportano il Wi-Fi 6 tramite controller Ax200 e possono essere gestiti anche da remoto. Secondo dati forniti dal vendor, rispetto a un Pc di tre anni fa i nuovi Core vPro di ottava generazione offrono prestazioni complessive fino al 65 per cento maggiori, con 11 ore di autonomia. Nello specifico, i processori sono due, entrambi a quattro core con Hyper-Threading: Core vPro i7-8665u e Core vPro i5-8365u. Le frequenze rispettive sono di 1,9 e 1,6 GHz, ma con Turbo Boost si arriva a 4,8 e 4,1 GHz. Il thermal design power (Tdp) è di 15 watt.

I nuovi Pc in arrivo sul mercato nei prossimi mesi (Lenovo, Hp, Dell e Panasonic hanno già confermato il supporto alle Cpu) includeranno anche i moduli Optane H10 presentati di recente, che uniscono un drive a stato solido Nvme alla memoria 3D Xpoint Optane.