La Commissione europea ha reso noti i progressi riguardanti l'Agenda digitale: il bilancio del primo anno è positivo, in particolare per quanto riguarda l’uso di Internet (65% della popolazione dell’UE).
"Ma in certi settori i progressi sono deludenti, soprattutto nella diffusione delle nuove reti superveloci a banda larga che costituisce uno dei principali obiettivi dell’Agenda digitale, mentre si registrano progressi nel potenziamento delle reti esistenti in rame e su cavo", sottolinea il documento ufficiale.
Neelie Kroes
"A un anno dall’avvio dell’Agenda digitale constato con piacere i progressi compiuti. Ma gli Stati membri, l’intero settore, la società civile e la Commissione, noi tutti dobbiamo fare di più se vogliamo sfruttare appieno il potenziale dell’Agenda per conservare la competitività europea, stimolare l’innovazione e creare posti di lavoro e prosperità. Invito tutti a riflettere sugli enormi effetti benefici, a lungo termine, di un’azione decisa intrapresa oggi, in particolare nella banda larga ad alta velocità", ha dichiarato la vicepresidente della Commissione europea responsabile dell’Agenda digitale, Neelie Kroes.
Con riferimento ai 13 obiettivi di prestazione fondamentali (v. MEMO/10/200) si osservano:
- progressi buoni nell’uso regolare di internet, acquisti in linea, servizi di amministrazione in linea e illuminazione a basso consumo energetico,
- progressi medi nella disponibilità e nell’effettivo uso della banda larga;
- progressi insufficienti nell’e-commerce transnazionale, nella presenza in linea delle piccole e medie imprese (PMI), nei prezzi del roaming e nella ricerca pubblica.
Le implicazioni del quadro di valutazione saranno discusse a Bruxelles il 16 e 17 giugno prossimi nell’Assemblea dell’Agenda digitale.
Per quanto riguarda l'Italia è stata rilevato un aumento della penetrazione del Web tra i cittadini, ma anche una presenza di connessioni solo per il 59% delle case (l’83% a banda larga). In ogni caso il numero di connessioni broadband rimane al di sotto del livello medio europeo (87%). Limitata, infine, l'adozione dell'e-commerce mentre ottimi i risultati ottenuti sul fronte eGov. In campo Telco il parere è sospeso considerando che tutti i progetti normativi sono ancora in via di definizione.