Agile: piano di reintegro per 800 networkers?

di Giuseppe de Paoli
pubblicato venerdì 27 gennaio 2012

Raggiunta al Ministero dello Sviluppo Economico l'ipotesi di accordo. Tbs, la società di Trieste che ha acquisito parte di Agile Tbs (controllata dalla britannica Tbs Group) assumerebbe 217 lavoratori entro febbraio, 255 entro il 2013 e 355 entro il 2014. Resta aperto il problema per altri 460 lavoratori.

È stata raggiunta ieri l’ipotesi di accordo per la vertenza di Agile, la società di servizi tecnologici, già parte di Eutelia. Ed è un accordo che ridà qualche prospettiva ai 1.285 lavoratori da oltre due anni in amministrazione straordinaria.

La bozza d’intesa - siglata dopo una nottata di trattative al Ministero dello sviluppo economico - deve ora passare al “vaglio” dei lavoratori e si articola in due parti. Innanzitutto la conferma delle assunzioni promesse dalla Tbs: la società di Trieste specializzata in ingegneria clinica che ha acquisito parte di Agile Tbs (controllata dalla britannica Tbs Group) assumerebbe 217 lavoratori entro febbraio, 255 entro il 2013 e 355 entro il 2014. Per un totale di 817 persone.

Per gli altri lavoratori, ed è la seconda parte dell'accordo, si farebbe ricorso agli ammortizzatori sociali, a percorsi di prepensionamento agevolato per i più anziani e a progetti di formazione volti al reimpiego professionale, grazie all’utilizzo dei soldi provenienti dal Feg, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione.

Il piano di formazione coinvolgerà (in cofinanziamento) anche le regioni in cui sono ubicate le sedi di Eutelia rimaste in esercizio, e cioè Piemonte, Lazio, Campania, Sicilia, Toscana e Calabria. Gran parte delle amministrazioni regionali coinvolte si sono impegnate in tal senso e l’adesione dovrebbe diventare totale grazie anche al ‘pressing del Ministero del lavoro. Il prossimo “tavolo” a cui parteciperanno i rappresentanti delle Regioni è già programmato per il 2 febbraio al Ministero Sviluppo Economico.

L’intesa stabilisce infine di ridar vita alla filiera industriale nell’ambito del settore telco, sempre con l'ausilio fondi europei: per questo è stato costituito un “bacino” relativo alle attività di tecnologia informatica di cui servirsi sia per le attività di Eutelia, sia per quelle delle aziende di settore interessate.

Si tratta di un accordo non del tutto risolutivo, che lascia grande incertezza per molti lavoratori e però permette di riprogrammare il futuro e segna comunque una nuova fase in cui sarà fondamentale l’impegno continuativo di tutte le istituzioni.

 

A cura di Sindacatonetworkers.it
 
 
Commenti dei lettori (3)
Trovati 3 commenti -  Mostrati da 1 a 10 - Seleziona pagina: 1
Commento di aafic pubblicato in data 27 gennaio 2012 alle ore 17:52
Le notizie riportate in questo articolo sono completamente errate. Le persone interessate al passaggio in TBS saranno all'incirca 400 al termine del triennio purchè si raggiungano obiettivi di fatturato annuale alquanto velleitari. E' molto più probabile che al termine di tutto il percorso saranno "transitate" poco più di 200 persone.
Inoltre le persone che passeranno nella nuova società saranno costrette ad una assunzione ex novo subendo un colpo di spugna su decine e decine di anni lavorativi ed una sostanziale decurtazione dello stipendio.
Maggiori info:
http://www.italtbs.com/images/stories/pdf/comunicati/ital/cs_26012012_accordo_agile.pdf
Quindi più di 1300 sono le persone di Agile, poco più di 200 avranno (?) un nuovo lavoro... lascio a voi il calcolo di quante persone questa "manovra" lascerà per strada.
Commento di Gianni pubblicato in data 30 gennaio 2012 alle ore 12:28
rispondiamo per completezza di informazione, a firma dell'autore dell'articolo, al lettore che ci ha lasciato il commento.

Le fonti del pezzo sono sindacali ed erano presenti all'incontro.
Secondo l'intesa, Tbs si è impegnata ad assumere 217 lavoratori entro febbraio, 255 entro il 2013 e 355 entro il 2014. Quindi 817 lavoratori in totale entro il 2014.

Nel frattempo l'accordo è stato sottoposto, come abbiamo preannunciato, al 'vaglio' dei lavoratori che si sono dichiarati in maggioranza favorevoli (pur senza grande entusiasmo) all’intesa, tranne quelli di Napoli (sede che chiude) e della Calabria.

Certo è un'intesa che lascia grande incertezza per il futuro di molti lavoratori, come abbiamo scritto (le assunzioni riguardano solo una parte dei lavoratori e sono correlate al raggiungimento di certi obiettivi sul mercato) e però segna comunque una nuova ‘fase’, visto che la prospettiva 'alternativa' era considerata il fallimento.
Commento di aafic pubblicato in data 30 gennaio 2012 alle ore 18:48
Non so a cosa stessero pensando le fonti sindacali quando vi hanno detto ciò che riportate (forse troppo spumante per il risultato raggiunto).
I numeri, anche se corretti nella quantità che indicano, vanno intesi come quote annuali al lordo delle assunzioni avvenute negli anni precedenti, quindi nel 2014 le 355 unità sono il totale delle assunzioni avvenute nell'arco dei 3 anni (sempre nella più ottimistica delle ipotesi).
Nel documento controfirmato dalle OO.SS. riguardo questo aspetto, per evitare questo tipo di malinteso, la TBS ha indicato espressamente che si tratta di assunzioni che comprendono già quelle avvenute nei periodi precedenti.
D'altronde se ci fossero 817 riassunzioni, seppure in 3 anni, perchè questi mal di pancia?
Trovati 3 commenti -  Mostrati da 1 a 10 - Seleziona pagina: 1
Per postare il tuo commento devi essere loggato.Se sei già iscritto, inserisci Nome Utente e Password qui sotto.
Se non ti sei ancora iscritto, fallo subito, è gratis! L'unico dato obbligatorio è il tuo indirizzo email. Registrati.
Nome utente:
Password: