Gli altoparlanti intelligenti di Amazon si apprestano a invadere l’Italia. E con loro anche l’assistente vocale Alexa. Il colosso di Seattle ha confermato che, entro la fine dell’anno, gli speaker Echo saranno disponibili anche sul nostro mercato e, nei giorni scorsi, alcuni clienti della piattaforma di e-commerce sono stati invitati a testare in anteprima la beta di Alexa. Chi aderirà riceverà a casa un altoparlante Echo dotato dell’assistente digitale, il quale necessità di migliaia di ore di conversazione per poter apprendere e affinare una nuova lingua. La soluzione intelligente di Amazon è già disponibile in Usa, Canada, Uk, India, Australia, Germania, Francia e Giappone e, come i competitor Siri, Google Assistant e Cortana, permette di ricevere informazioni, avviare streaming audio e video, interagire con gli oggetti connessi e così via. Un’interfaccia vocale molto potente che, in certi casi, sta destando però preoccupazione.

L’ultima segnalazione di un comportamento anomalo di Alexa è giunta da una coppia di Portland, in Oregon, che ha scoperto come il software di Amazon abbia segretamente registrato delle conversazioni tra i due e le abbia poi mandate a un contatto presente in agenda. Le due persone, marito e moglie, sono state avvisate dal loro amico in comune e all’inizio pensavano fosse uno scherzo. Ma, una volta accertata la realtà dei fatti, temendo un attacco hacker, hanno immediatamente scollegato tutti gli speaker.

“Non sappiamo quale dispositivo abbia effettuato la registrazione”, hanno spiegato i due all’emittente locale Kiro 7. La notizia ha fatto rapidamente il giro del Web e l’azienda guidata da Jeff Bezos è dovuta intervenire con una nota: “Stiamo svolgendo indagini sull’accaduto e finora abbiamo determinato che si tratta di un episodio molto raro. Amazon prende seriamente la questione della privacy e faremo il possibile per evitare che questo fatto accada nuovamente”.