Amazon ha deciso di sfidare Apple direttamente sul campo di casa. Il colosso di Seattle ha annunciato che Alexa, il proprio assistente vocale digitale, ha trovato posto nella propria applicazione di e-commerce per iOs. Ma il maggiordomo virtuale non si limiterà soltanto a effettuare ordini e acquisti, ma potrà interagire su larga scala con tutto il sistema operativo mobile. L’utente potrà così porre domande e ottenere risposte, riprodurre file musicali, effettuare ricerche e molto altro. Alexa, già oggi cervello digitale degli speaker Echo e delle Fire Tv, sbarcherà ufficialmente sugli iPhone la prossima settimana. Per attivare l’assistente è sufficiente toccare l’icona a forma di microfono presente nell’applicazione di Amazon.

Il vantaggio immediato di avere Alexa sui melafonini è che, in questo modo, si potranno controllare i dispositivi smart eventualmente presenti in casa, compatibili ovviamente con la tecnologia di Amazon. Per quanto riguarda il resto, grandi benefici non se ne vedono. Siri, ovviamente, è richiamabile in qualsiasi momento ed è strettamente integrato con il sistema operativo mobile di Cupertino.

Ma incunearsi in uno dei dispositivi più iconici del pianeta, solitamente posseduto da persone con buona capacità di spesa, potrebbe rappresentare un elemento vincente per Amazon. Anche perché, se è vero che ogni tipologia di device elettronico ha ormai il suo assistente vocale, Alexa gode di ottima reputazione e gli speaker Echo, strettamente dipendenti dal software, sono uno dei principali successi del gruppo di Seattle in campo hardware.

Secondo gli ultimi dati pubblicati da Consumer Intelligence Research Partners (Cirp), Amazon ha venduto circa 8,2 milioni di esemplari da fine 2014, quando divennero disponibili per i clienti Prime, a oggi. Inoltre, ben tre milioni di dispositivi sono stati acquistati durante l’ultimo periodo natalizio, quando il volume di vendite è moltiplicato di nove volte rispetto alla stagione festiva del 2015.