Spazi studiati per favorire la produttività, ma anche per essere comodi e accoglienti. Il concetto di “smart working” trova un’incarnazione perfetta nel varesotto, a Gallarate, dove lo scorso anno è nato B-Smart Center: un business center che racchiude nove uffici in affitto, un open space da 160 metri quadri e venticinque postazioni, diverse sale riunioni e spazi dedicati al relax e ai servizi, dall’angolo ristoro a quello per la stampa e i fax. A proposito di stampa, ma non solo, a completare il corredo delle tecnologie presenti è arrivata Epson: il centro ha adottato tre multifunzione della gamma WorkForce, i modelli a getto d’inchiostro WF-5620, WF-8590 e WF-7110.

Oltre che per la loro capacità di svolgere funzioni di scansione e copia, accanto alla stampa, questi modelli sono stati scelti per la loro velocità e convenienza: non richiedendo alcun tipo di preriscaldamento, a detta di Epson permettono di ridurre i costi di stampa fino al 50% rispetto alle stampanti laser e di tagliare i consumi energetici fino all’80%. Sempre in ottica di risparmio, è da sottolineare la possibilità di adoperare le testine PrecisionCore e la tecnologia Rips, che consente di produrre fino a 75mila pagine prima di dover sostituire le cartucce.

Per riunioni e presentazioni, il centro ha scelto di dotarsi di due videoproiettori interattivi Epson a ottica ultra-corta. Il modello EB-1410Wi, installato nella sala multimediale, può visualizzare contenuti da diversi dispositivi sorgente (Pc, tablet, chiavette Usb, scanner) e poi salvarli in formato Pdf su archivi Usb, stamparli, inviarli tramite email oppure condividerli in rete.  È, dunque, un dispositivo “all-in-one”, che fra le altre cose permette anche di modificare le immagini proiettate sulla lavagna aggiungendovi delle note scritte a mano con una penna interattiva o addirittura con le dita (tramite la funzione finger fouch).  Stessa caratteristica appartiene anche all’altro modello adottato, EB-595Wi, un videoproiettore che si presta a essere spostato da una stanza all’altra in quanto montato su un supporto mobile.

 

 

“La scelta di dotarci di queste tecnologie è stata vincente”, spiega Giandomenico Giuliani, amministratore di B-Smart. “Ci siamo accorti che le persone tendevano a usare il videoproiettore come una semplice lavagna luminosa, senza sfruttare le tante funzionalità che fanno di queste macchine dei veri strumenti di collaborazione. Così abbiamo tenuto dei brevi corsi per insegnare quanto fosse semplice gestire informazioni con i colleghi, collegarsi con tablet o smartphone per condividere immagini e dati, usare la funzione finger fouch, modificare i contenuti proiettati e poi mandarli via mail ai partecipanti”.

Stampanti multifunzione e videoproiettori completano il corredo tecnologico del business center, inserendosi in un ambiente che unisce modernità e storia, arredi di design ed elementi d’epoca in stile liberty. Il B-Smart Center nasce infatti, su iniziativa di un gruppo di imprenditori, come recupero di un edificio industriale di fine Ottocento. Quelli che oggi è un luogo devoto al lavoro “smart”, fino al 1985 ospitava le attività di produzione tessile della scialleria Zocchi.