L’Associazione dei consumatori ha rilevato come in Italia le tariffe di terminazione mobile siano del 50% superiori rispetto alla media europea: si pagano 5,3 centesimi di euro per ogni minuto di chiamata da fisso o cellulare verso un operatore telefonico
È ancora polemica sulle tariffe di terminazione mobile: in Italia paghiamo 5,3 centesimi di euro per ogni minuto di chiamata da fisso o cellulare verso un operatore telefonico diverso per chi riceve. In Francia il costo è di due centesimi e quello che grava sui consumatori italiani è superiore del 50% rispetto alla media europea.
Sotto accusa c’è quindi una voce di spesa che ricopre una fetta significativa delle spese di un utente standard di telefonia fissa: dai dati tratti dall'inchiesta di Altroconsumo sulle tariffe delle diverse compagnie sul mercato e i costi di chiusura, si evince che le chiamate fisso-mobile ricoprano in media il 34% della totalità. Con picchi del 40% per alcuni operatori.
Il nuovo allarme arriva da Altroconsumo, che sta raccogliendo con la petizione su www.abbassalatariffa.it le firme di coloro che desiderano un taglio netto delle tariffe di terminazione mobile. Le firme raccolte, spiega l’Associazione in una nota, saranno inviate all’Agcom, l’Autorità garante per le comunicazioni, più volte sollecitata anche dalla Commissione europea a tagliare costi così alti e non più necessari perché superati dall'evoluzione tecnologica del mercato.
L’Autority, fa sapere ancora Altroconsumo, dovrebbe discutere entro la fine d'ottobre il ridimensionamento del balzello che grava sulle tasche dei consumatori, a cui gli operatori trasferiscono il costo aggiuntivo.