Il primo dispositivo indossabile compatibile con Amazon Alexa potrebbe essere allo studio nei laboratori del colosso di Seattle. L’indiscrezione è stata riportata inizialmente dal Financial Times, per essere poi ripresa sul Web da diverse testate specializzate. Secondo quanto ricostruito dal quotidiano economico, Amazon starebbe lavorando a un paio di occhiali intelligenti a prima vista normali, ma in grado di portare l’assistente vocale Alexa molto vicino all’utente. Una volta collegati via tethering gli smart glasses al cellulare, non solo sarà possibile (ovviamente) parlare con il “maggiordomo digitale” dell’azienda statunitense, ma anche sentire le sue risposte. Questo senza ricorrere ad auricolari o ad altoparlanti esterni, grazie a un sistema di conduzione ossea capace di convogliare i suoni all’orecchio interno del corpo umano attraverso le ossa del cranio.

Portare Alexa su un device indossabile sembra avere senso soprattutto in certe situazioni: basti pensare a quando ci si trova al volante e, per giuste ragioni di sicurezza, non è consentito utilizzare lo smartphone. Attivando l’assistente vocale si potranno effettuare ricerche, ottenere informazioni di varia natura, riprodurre brani senza aprire l’app dedicata sul telefono. L’idea di fondo si discosta quindi notevolmente da quella di Google, che aveva provato a sviluppare occhiali dotati di schermo per la realtà aumentata.

Un progetto innovativo, ma che si è rivelato fallimentare almeno nella parte prettamente consumer, mentre in ambito aziendale sta vivendo ora una seconda vita. Il dispositivo di Amazon, secondo le prime indiscrezioni, non ha il display. Il che porta diversi vantaggi: maggiore durata della batteria, minori ostacoli in fase di progettazione ed eventuali tempi di lancio sul mercato molto più rapidi.

Va detto che le voci di corridoio hanno in questo caso delle fondamenta abbastanza solide. Nel 2014, infatti, Amazon assunse Babak Parviz. Di chi si tratta? Dell’ex capo del progetto Google Glass, che tre anni fa decise di lasciare Big G per approdare alla corte di Jeff Bezos. È lecito pensare che dietro a questi fantomatici occhiali ci sia la sua mano. Nel frattempo, per parlare di dispositivi concreti, il gruppo statunitense ha presentato la versione aggiornata di Fire Hd 10, il primo tablet “Alexa enabled”.

 

I nuovi tablet Amazon Fire Hd 10

 

Rispetto al modello precedente, questo device ha uno schermo Ips da 10,1 pollici Full Hd (con risoluzione 1.920 x 1.200 pixel contro i 1.280 x 800 della versione del 2015), un processore Mediatek a 1,8 GHz, 2 GB di memoria e fino a 64 GB di storage (espandibile però con microSd a 256 GB). Si tratta quindi di un prodotto più performante e con specifiche migliori, ma che costerà decisamente meno rispetto al modello originale. Si passa infatti dai 230 ai 150 dollari, per la variante entry level.

Disponibile già oggi per i preordini negli Stati Uniti, con consegne a partire dall’11 ottobre, non è però dato sapere se il tablet arriverà in Italia. Le colorazioni previste per il device sono tre (black, marine blue e punch red) e il sistema operativo è la classica fork di Android sviluppata da Amazon, Fire Os. Il nuovo Fire Hd 10 è sicuramente un prodotto interessante non tanto per la qualità costruttiva o per le specifiche tecniche, ma più che altro per la presenza nativa di Alexa.

Il sistema operativo prevede anche una modalità “senza mani”, che permette all’utente di interagire con l’assistente vocale pronunciandone semplicemente il nome. Non è infatti più necessario premere un pulsante dedicato e le risposte vengono visualizzate sul display anche sotto forma di card. Infine, la seconda funzionalità software interessante è “For You”, una sorta di launcher dinamico che visualizza le ultime attività e i contenuti recenti dell’utente.