Amazon sta dimostrando un inconsueto attivismo nel mercato dell’automotive. Pochi giorni fa l’azienda guidata da Jeff Bezos ha confermato un significativo investimento in Aurora, startup nata nel 2016 per sviluppare soluzioni di guida autonoma integrabili a pacchetto nei veicoli. Secondo quanto riportato da Reuters in queste ore, inoltre, il colosso di Seattle si sarebbe accordato con General Motors per finanziare anche le attività di Rivian Automotive. La società del Michigan, acquartierata a poca distanza da Detroit, produce pick up elettrici ad alte prestazioni e si sta affermando sui media come la nuova Tesla. Secondo le fonti anonime contattate dall’agenzia di stampa, l’investimento congiunto porterebbe la valutazione di Rivian a quota uno o due miliardi di dollari.

L’accordo, che potrebbe già essere annunciato entro la fine di febbraio, porterebbe nelle mani di Amazon e Gm “una quota minoritaria” della startup. “Ammiriamo il contributo di Rivian per un futuro a emissioni zero e totalmente elettrico”, è stata la stringata risposta di General Motors a una mail inviata da Reuters. Sia la creatura di Bezos sia la startup si sono però rifiutate di commentare ulteriormente.

Il primo veicolo di Rivian, l’R1t, è stato svelato lo scorso novembre e l’azienda intende avviare la commercializzazione ad autunno 2020. Il fondatore e Ceo R.J Scaringe ha descritto la piattaforma del pick up come uno “skateboard” che contiene il motore elettrico, le batterie, le sospensioni, i freni e il sistema di raffreddamento. Tutti i componenti sono posizionati a un livello inferiore all’altezza delle ruote, sia per ampliare gli spazi sia per abbassare il baricentro e garantire più stabilità.

L’R1t è dotato di 800 cavalli e a questo modello farà seguito un vero e proprio Suv da sette posti, l’R1s, in grado di raggiungere i 100 chilometri all’ora in tre secondi. Rivian garantisce circa 650 chilometri di autonomia. Nei piani di Scaringe ci sono ovviamente anche le capacità di guida autonoma, che la startup vorrebbe sviluppare grazie all’aiuto di partner anziché fare tutto da sola.

Amazon, dal canto suo, sta cercando in tutti i modi di ottimizzare gli alti costi della logistica, sia stringendo collaborazioni (Mercedes, compagnie di cargo), sia investendo direttamente nell’acquisto di furgoni e aeroplani per le consegne. Di recente l’azienda ha siglato un accordo con Poste Italiane per effettuare spedizioni anche la sera (sino alle 19.45) e nei fine settimana.