Amazon ha deciso e, dopo numerose indiscrezioni, è arrivata la conferma ufficiale. I nuovi quartieri generali sulla costa est degli Stati Uniti saranno due: uno a New York City e l’altro ad Arlington, nel nord della Virginia e a due passi da Washington Dc. Un doppio progetto che attrarrà sulle aree interessate circa cinque miliardi di dollari di investimenti (ma la società beneficerà di almeno due miliardi di incentivi fiscali pubblici) e creerà 50mila nuovi posti di lavoro. Le assunzioni partiranno dall’anno prossimo. “Attrarremo talenti a livello globale che nei prossimi anni ci permetteranno di continuare a inventare per i nostri clienti. Non vediamo l’ora di diventare una parte concreta di questa comunità”, ha spiegato il fondatore e Ceo Jeff Bezos. Una competizione, quella per scegliere il secondo headquarter di Amazon (dopo quello originale di Seattle), che ha visto una serrata competizione fra oltre 200 città degli Stati Uniti.

Gli uffici di New York saranno aperti a Long Island City, nel Queens, dove troveranno posto circa 25mila nuovi dipendenti full time dislocati su oltre 370mila metri quadrati (che in futuro potranno anche raddoppiare). Secondo calcoli del colosso dell’e-commerce, il business newyorchese genererà ricavi fiscali aggiuntivi per la Grande Mela di circa dieci miliardi di dollari nei prossimi vent’anni.

Un progetto che ha visto anche il sostegno convinto del governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, e del sindaco Bill de Blasio. “Possiamo dire con orgoglio di essere riusciti ad attrarre uno degli investimenti maggiori e più competitivi nella storia degli Usa. Faremo fiorire tutta la regione”, ha spiegato Cuomo. “La città e lo Stato lavoreranno insieme per essere certi che l’espansione di Amazon sia pianificata in modo intelligente e che questo quartier in forte crescita abbia tutte le infrastrutture necessarie”, ha aggiunto de Blasio.

Ma la scelta della compagnia non ha ovviamente convinto tutti. Diversi politici hanno criticato la mossa e, soprattutto, si sono scagliati contro i generosi incentivi fiscali che la multinazionale riceverà. Alexandria Ocasio-Cortez, la più giovane deputata del Congresso mai eletta nella storia degli Usa, si è fatta ad esempio portavoce delle “preoccupazioni dei residenti”, che temono ovviamente l’innalzamento del costo della vita e disagi soprattutto su traffico e trasporti urbani.

Gli uffici in Virginia saranno invece ospitati dalla comunità urbana di National Landing, ad Arlington, a soli cinque chilometri dal centro di Washington Dc. Anche in questo caso l’area riceverà investimenti per 2,5 miliardi di dollari, 25mila nuovi dipendenti e il quartier generale coprirà 370mila metri quadrati. La zona è altamente strategica, perché permetterà ad Amazon di rimanere in stretto contatto con la vita politica della capitale Usa, il che significa nuove opportunità di business nel cloud governativo.

Infine, la società di Bezos inaugurerà un nuovo Operations Center of Excellence a Nashville, nel Tennessee, che darà lavoro ad altre cinquemila persone per un investimento di 230 milioni di dollari. La struttura sarà responsabile della gestione di elementi cruciali per l’azienda, quali approvvigionamento, trasporto, supply chain e altre attività analoghe.