06/03/2012 di Redazione

AMD saluta Globalfoundries: chi farà i chip a 28nm?

Le due aziende hanno siglato la separazione consensuale e la casa di Sunnyvale verserà 425 milioni di dollari all'ex partner e potrà far produrre i suoi processori dal fornitore che le garantirà le migliori condizione di qualità e costi. La società di pro

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AMD ha reciso la joint venture con Globalfoundries, cedendo le sue quote ad ATIC, l'azienda di proprietà del fondo di Abu Dhabi. Una buona notizia per l'azienda di Sunnyvale, che ora è libera di produrre dove meglio crede i suoi processori, in funzione delle esigenze contingenti e dell'offerta migliore sia dal punto di vista economico sia da quello della qualità. 

Il passaggio di proprietà prevede il versamento di circa 425 milioni di dollari a Globalfoundries da parte di AMD, che staccherà assegni per 150 milioni il 5 marzo, per 50 milioni il 2 luglio e il due ottobre, e salderà i restanti 175 milioni nel terzo trimestre 2013. 

La liquidazione della joint venture apparirà nel bilancio nel primo trimestre fiscale 2012, per un totale complessivo di 703 milioni di dollari incluse le spese di vario genere. AMD ha inoltre negoziato con l'ex socio d'affari un nuovo meccanismo per i pagamenti per quest'anno per il 2013, svincolandosi dal pagamento obbligatorio trimestrale in base alle rese produttive a 32 nanometri sottoscritto l'anno scorso.

AMD diventa quindi come Nvidia, ossia un'azienda "fabless" che si servirà di volta in volta da differenti fornitori, compresa Globalfoundries, che resta comunque nella lista dei fornitori. Questo significa che eventuali problemi produttivi come quelli che hanno afflitto le APU (Accelerated processing Unit) da 28 nanometri potranno essere aggirati con una certa facilità, semplicemente trasferendo altrove la produzione.

Il rovescio della medaglia in questa decisione è che AMD non avrà più voce in capitolo nello sviluppo tecnologico di Globalfoundries. Intel resta quindi l'unica azienda sulla piazza ad avere pieno controllo su tutta la catena, dalla progettazione alla produzione. Un indubbio vantaggio, che le permette di pianificare con sicurezza la roadmap e le offre flessibilità nel caso debba realizzare qualcosa di particolare.

AMD produrrà le sue APU senza obblighi verso Globalfoundries

Quanto a GF il vantaggio che ricava dalla scissione della joint venture è che può buttarsi sul mercato senza vincoli, rendendosi appetibile ad altre aziende. Per esempio, se TSMC avesse un problema nulla impedirebbe a Nvidia di bussare alla porta di Globalfoundries.


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