17/01/2012 di Redazione

Anche l'abbigliamento sportivo scopre i Big Data

Il noto marchio tedesco ha scelto NetApp per realizzare e gestire la nuova infrastruttura di storage che dovrà garantire la continuità di servizio in relazione alla prevista crescita del 20% del volume dei dati relativo a consegne e spedizioni.

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La tedesca Jack Wolfskin, uno dei principali marchi europei di abbigliamento sportivo, userà le soluzioni di storage di NetApp. Ne dà notizia la stessa azienda americana, sottolineando come ogni giorno più società stiano scegliendo di affidarsi a infrastrutture virtualizzate e soluzioni di cloud computing.

Anche per Jack Wolfskin, la scelta di abbracciare le nuove tecnologie di storage nasce in relazione all'esigenza di un sistema solido con cui far fronte a un aumento del volume dai dati pari al 20% annuo evitando i cosiddetti downtime, cioè i momenti in cui il sistema non funziona e si perde denaro.

"I tempi morti - spiega Severin Canisius, Senior IT Manager di Jack Wolfskin - sono un lusso che non possiamo permetterci nelle attività commerciali internazionali. E' sempre più importante poter disporre di tecnologie in grado di assicurare in tempi brevissimi il backup e il ripristino dei dati nonostante la continua crescita degli stessi, assicurare elevati livelli di sicurezza e prestazioni e consentire la manutenzione veloce del sistema"

La società ha installato nelle proprio sedi i sistemi NetApp delle serie FAS3200 e FAS2000. I controller di storage, i clustering e il site failover ridondanti - recita la nota del produttore - proteggono dal downtime mentre il livello di protezione dei dati richiesto è raggiunto con un multi-stage concept che coinvolge il backup su disco basato su snapshot e la replica dei dati.

Come sempre il passaggio a tecnologie cloud e virtualizzazione presuppone un'immediata riduzione dei costi di mantenimento dell'infrastruttura, oltre a garantire una maggiore stabilità, flessibilità e scalabilità dei sistemi.


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