Tempo di cambiamenti per Android: d’ora in poi sugli smartphone e tablet con sistema operativo di Google, i diversi browser e motori di ricerca giocheranno davvero ad armi pari. Ovvero l’azienda di Mountain View non potrà più fare favoritismi, suggerendo implicitamente l’uso di Chrome e di Google Search a discapito delle applicazioni e dei servizi della concorrenza. Come noto, Big G è da anni nel mirino della Commissione Europea,

da cui sono partite lunghe indagini sui presunti abusi di posizione dominante e pratiche anticoncorrenziali perpetrate attraverso la piattaforma AdSense, attraverso il servizio di comparazione prezzi Google Shopping e attraverso Android.

 

Da tali indagini la società californiana ha già derivato tre multe europee: una da 2,4 miliardi di euro nel 2017 per Shopping, una da 4,3 miliardi di euro nel 2018 per Android e, recentissima, una da 1,49 miliardi di euro per AdSense. E giusto a ridosso di quest’ultima sanzione, un mesetto fa, Google aveva annunciato un cambiamento di metodo conseguente alla multa dell’anno scorso per le pratiche anticoncorrenziali di Android, cambiamento ora reso effettivo.

 

In Europa, d’ora in poi i possessori di dispositivi Android, già in uso o nuovi, visualizzeranno su Google Play una schermata in cui viene loro chiesto quale browser e quale motore di ricerca vogliano usare. Oltre a Chrome e Google Search, compariranno il logo e il nome dei programmi di navigazione della concorrenza (Firefox, Edge, Opera, eccetera) e dei motori di ricerca alternativi (Qwant, DuckDuckGo e altri). L’aspetto della schermata potrebbe variare da Paese a Paese, ma in ogni caso conterrà cinque opzioni di browser e cinque di motore di ricerca.

 

La schermata verrà visualizzata in occasione della prima visita a Google Play da parte di un nuovo dispositivo o, sui dispositivi quelli già in uso, durante la prima visita successiva al prossimo aggiornamento del sistema operativo. Con un tap sull’icona corrispondente si potranno installare una o più app, senza restrizioni, e all’atto del download verrà chiesto con una schermata se l’utente voglia usare Chrome o un altro programma come browser preferenziale.