Notifiche a “bolla” e supporto migliorato per i dispositivi pieghevoli. Sono queste le due novità di rilievo della seconda beta di Android Q, la prossima major release del sistema operativo mobile. L’aggiornamento è stato rilasciato per gli sviluppatori in possesso di dispositivi Pixel e anticipa alcune funzionalità della versione finale, che molto probabilmente verrà presentata ufficialmente a maggio durante la conferenza Google I/O. Le notifiche a “bolla” ricalcano quelle già introdotte da tempo da Facebook Messenger: dei popup che compaiono in sovraimpressione sul display del cellulare, con cui si può interagire senza dover necessariamente aprire l’applicazione facendo tap sull’icona. Il software dovrà però supportare questa funzionalità.

“Le bolle aiutano gli utenti ad assegnare priorità alle informazioni che ricevono e a interagire completamente pur rimanendo in un’altra applicazione”, ha scritto Big G. “Le bolle sono fantastiche per la messaggistica perché permettono di mantenere a portata di mano le conversazioni, i compiti da portare a termine e gli aggiornamenti”.

La seconda novità riguarda i dispositivi pieghevoli, ormai una realtà. Per facilitare la vita agli sviluppatori che devono creare applicazioni compatibili con questo nuovo form factor, Google ha integrato in Android Q un nuovo emulatore che permette ai developer di effettuare test più precisi. Al momento sono previste due tipologie di device: una con schermo aperto da 7,3 pollici (da 4,6 chiuso) e una con display da 8 pollici (6,6 da chiuso).

La beta, inoltre, mette a disposizione una nuova Api per decidere in quale direzione i microfoni devono essere “diretti” per registrare l’audio e un rafforzamento dei controlli di privacy sui file salvati in memoria e sulle modalità con cui le app accedono a questi dati. L’aggiornamento può essere installato e testato dagli iscritti al programma ufficiale che utilizzano Pixel, Pixel Xl, Pixel 2, Pixel 2 Xl, Pixel 3 e Pixel 3 Xl.

È invece disponibile per tutti i terminali Android dalla versione 5.0 e per tutti gli iPhone Duplex, il sofisticato assistente vocale di Google in grado di conversare naturalmente con un essere umano finora esclusiva dei cellulari Pixel. Svelato per la prima volta l’anno scorso, il software lavora in tandem con Assistant e consente, per esempio, di prenotare in automatico un tavolo al ristorante. La dimostrazione della conferenza I/O dello scorso anno ha impressionato per la qualità della conversazione intrattenuta dal bot, anche se è probabile che la demo fosse in qualche modo “pilotata”.

Nei prossimi giorni sarà possibile togliersi direttamente i dubbi, testando sul proprio smartphone le capacità di Duplex. Sarà sufficiente chiedere ad Assistant di far partire la chiamata e di eseguire uno dei compiti elencati, come per l’appunto la prenotazione di un tavolo. La persona che riceverà la chiamata verrà informata dal sistema di essere al telefono con un assistente vocale e non con un essere in carne e ossa.