Tris di novità in casa Google, pensate per "l'inquilino" Android: due applicazioni mobile e una accessibile via Web (ma ugualmente rivolta ai possessori di smartphone del robottino). Si tratta di Android for Work App, di Handwriting Input App e della funzione Find my phone. Per chi utilizza il dispositivo mobile per lavorare, la novità più importante è certamente la prima: è adesso disponibile sul Play Store l’applicazione – già promessa in occasione del lancio di Android For Work a febbraio – che rende più sicuri e produttivi i terminali Android. Per la precisione, quelli meno recenti e non aggiornabili alla versione 5.0, Lollipop, del sistema operativo.

Mentre gli utenti di Lollipop possono utilizzare la piattaforma Android for Work, per chi impiega Ice Cream Sandwick e KitKat adesso c’è una soluzione alternativa. La nuova applicazione permette di utilizzare versioni “protette” e amminstrabili da remoto di Gmail, Contacts, Calendar, Tasks, Camera, Docs, Sheets, Slides e Chrome, nonché di app di terze parti. Il metodo permette di evitare il rischio di furti di dati o infezioni quando si svolgono attività di lavoro, senza impedire di usare per ragioni personali le app e funzioni classiche di email, calendario, browser e via dicendo.

 

 

Un’altra novità sbocciata sul Play Store è Google Handwriting Input for Android, un’applicazione che permette di scrivere a mano o utilizzando il pennino stilo sullo schermo touch del telefono o tablet. Oltre a riconoscere diversi stili grafici e 82 lingue (incluso il mandarino), il programma consente anche di disegnare emoticon. Funziona con le versioni di Android dalla 4.0.3 in poi.

Non di app mobile, ma di funzione accessibile via Web si parla nel caso di Find my phone. E il motivo è presto detto: questa novità va in soccorso di chi ha smarrito il proprio smartphone o tablet Android, e che dunque non può accedere fisicamente al dispositivo ma anzi deve ritrovarlo. La cattiva notizia è che al momento questo servizio è disponibile solo su Google.com, tuttavia non è difficile immaginare una futura estensione alle edizioni locali del motore di ricerca.

 

 

La buona notizia è che è davvero semplice da usare: è sufficiente digitare le parole “Find my phone” nella maschera di ricerca per veder comparire un mappa in cui è segnalata la posizione dello smartphone o tablet (in cui dev’essere stata installata l’ultima versione di Google Search). Chiaramente, è necessario loggarsi con il proprio profilo Google. Il principio è il medesimo dell’Android Device Manager, trasposto però su uno strumento di più facile consultazione. Al momento Find my phone permette solo di localizzare l’oggetto smarrito, ma non di bloccare il dispositivo né di cancellare i dati da remoto.