Apple ha confermato l'acquisizione di Anobit Technologies, l'azienda israeliana che si occupa dello sviluppo di controller per le memorie flash. Stando a quanto pubblicato dal quotidiano locale Calcalist, le trattative sono proseguite per oltre due settimane ma alla fine il 20 dicembre Apple si è aggiudicata la proprietà per circa 390 milioni di dollari, con una contrattazione che ha fatto risparmiare un sacco di soldi rispetto ai 500 milioni chiesti inizialmente.
Apple ha acquisito Anobit per 390 milioni di dollari
Stando a quanto pubblicato da Bloomberg l'accordo ufficiale è stato siglato il 6 gennaio scorso, come hanno confermato due azionisti Anobit che hanno voluto mantenere l'anonimato.
Il portavoce di Apple che ha confermato l'acquisizione ha minimizzato, spiegando che "Apple compra piccole aziende tecnologiche di tanto in tanto, ma non è uso di Cupertino mettere in piazza i motivi o gli scopi" delle decisioni.
Quel che è certo è che l'accordo consentirà ad Apple di garantirsi gli approvvigionamenti delle memorie flash NAND, che sono un componente chiave per i suoi prodotti di punta, come iPhone e iPad. Anobit, infatti, produce controller ad alte prestazioni che ottimizzano le capacità di memoria nei prodotti mobile di Cupertino, che è attualmente è il più grande acquirente mondiale di memoria flash NAND.
L'azienda israeliana produce i controller per le memorie flash installate in iPhone e iPad
Quella di Anobit è la prima acquisizione di Apple in terra israeliana, dove in passato hanno già avviato attività Intel, HP e Microsoft. Al contrario di queste aziende, tuttavia, Apple non è avvezza a fare acquisizioni multi miliardarie, ma preferisce puntare su piccole realtà che siano in grado di fornire tecnologie da integrare nei suoi prodotti.
Fra le più recenti segnaliamo Siri, la cui tecnologia è stata utilizzata per il nuovo software di controllo vocale dell'iPhone 4S, e Quattro Wireless, che è diventata la piattaforma di mobile advertising iAd.
Israele, che ha una popolazione di dimensioni simili a quella della Svizzera, ospita circa 60 aziende quotate al Nasdaq, più di qualsiasi altra nazione al di fuori del Nord America dopo la Cina.